Nella notte fra l’11 e il 12 gennaio ’26 Nikki Glaser ha condotto l’83esima edizione dei Golden Globes al Beverly Hilton Hotel.

La commedia “Una battaglia dopo l’altra” (One battle after another) ha conquistato la serata con quattro premi nelle categorie Miglior Commedia o Film Musicale, Miglior Regista (Paul Thomas Anderson), Miglior Attrice Non Protagonista (Teyana Taylor) e Miglior Sceneggiatura.

Per la categoria Miglior Film d’Animazione, nonostante la presenza dei colossi Disney (“Zootropolis 2”) e PIXAR (“Elio”), il premio è stato vinto da “K-Pop Demon Hunters”, colosso dello streaming e film più visto su Netflix. Il film d’animazione ha vinto anche il premio per la Miglior Canzone Originale con Golden di EJAE, Audrey Nina e Rei Ami.

Pari merito, con due vittorie, anche “Hamnet- Nel nome del figlio”, “Sinners” e “L’agente segreto”.

Hamnet- Nel nome del figlio, basato sull’omonimo romanzo, racconta la storia di William Shakespeare, con un focus sulle reazioni del poeta e della moglie alla morte del figlio Hamnet, di soli undici anni. Sinners invece narra di due fratelli, interpretati entrambi da B. Jordan, i quali, dopo aver vissuto dei periodi complicati delle loro vite, scelgono di tornare nella città d’origine e lasciarsi, così, alle spalle le tenebre che hanno affrontato. Al loro ritorno, scoprono però che ad attenderli c’è un male ancora più grande. L’agente segreto (O agente segreto) racconta di Marcelo, un ingegnere di mezz’età che arriva a Recife in occasione del carnevale per riabbracciare suo figlio, ma presto si accorge di essere seguito.

Hamnet ha vinto nelle categorie Miglior Film Drammatico e Miglior Attrice in un film drammatico (Jessie Buckley); Sinners ha ricevuto premi per Miglior Colonna Sonora Originale e Miglior Incasso al box office, battendo perfino Avatar: fuoco e cenere. O agente segreto ha vinto nelle categorie Miglior Attore in un film drammatico e Miglior Film in Lingua Straniera

Gli altri premi sono stati consegnati a Rose Bryne per la Miglior Attrice in una Commedia o Film Musicale in If I had legs I’d kick you, a Timothèe Chalamet come Miglior Attore in una Commedia o Film Musicale inMarty Supremee a Stellan Skarsgard come Miglior Attore Non Protagonista inSentimental Value.

Quattro statuette sono state vinte nella premiazione delle serie TV da “Adolescens”, che esplora i temi del bullismo e del cyberbullismo, la quale s’è aggiudicata i premi come Miglior Miniserie o Film Televisivo, Miglior Attore Protagonista in una Miniserie (Stephen Graham) e Miglior Attore e Attrice Non Protagonista in una Miniserie (Owen Cooper e Erin Doherty).

Premiata di nuovo dopo l’anno scorso, non è solo “Hacks”, serie ironica in cui due donne, una comica e una ventenne vittima di “cancel culture”, uniscono le forze per tornare sulla cresta dell’onda, ma anche la sua protagonista Jean Smart, di nuovo vincitrice come Miglior Attrice in una Serie Comica o Musicale.

Pari merito per le serie TV The Pitt e The Studio. La prima, in 15 puntate, copre un estenuante turno di lavoro in un ospedale; nella seconda il neo-nominato capo dei Continental Studios deve salvare la sua società, che sta subendo cambiamenti sociali ed economici.

The Pitt ha vinto nelle categorie Migliore Serie Drammatica e Miglior Attore in una Serie Drammatica (Noah Wyle), mentre The Studios ha vinto nelle categorie Migliore Serie Comica o Musicale e Miglior Attore in una Serie Comica o Musicale (Seth Rogen).

Gli ultimi premi sono stati consegnati per le serie Tv a Rhea Seehorn come Miglior Attrice in una Serie Drammatica per “Pluribus” e a Michelle Williams come Miglior Attrice in una Miniserie inDying for sex”

Gli ultimi tre premi della serata sono stati consegnati ad Helen Mirren per la carriera e a Sarah Jessica Parker per la carriera televisiva.

Arianna Rusconi 4C

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