Nel muto specchio del notturno mare
vaga l’anima mia, naufraga e sola.
Tra stelle spente e un’ombra che consola,
odo un pianto al vento risuonare.

Ogni sospiro è nebbia che scompare.
Ogni speranza è cenere che vola.
Flebile e frivola, la voce sola
m’attesta viva in un deserto altare.

Giada Giaramita 4C

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