Durante l’Assemblea d’Istituto del 24 febbraio, l’avvocato Massimo Negri ha introdotto gli alunni alla materia criminologica.
Criminologia e criminalistica: queste le discipline trattate durante il corso.
Tali le parole usate dall’avvocato Negri per la descrizione della Criminologia: “E’ una scienza multidisciplinare che studia il fenomeno criminale a tutto tondo, indagandone la dinamica, studiandone autori e vittime, analizzando il comportamento criminale nella società ed ipotizzando strategie di prevenzione”. Per criminalistica si intende, invece, un insieme di tecniche investigative, il cui scopo è lo studio del reato per la ricerca di spunti d’investigazione criminale, al fine di individuare il reo.
“Di conseguenza – afferma Massimo Negri – il criminologo basa la sua indagine su diverse discipline, quali l’antropologia, la statistica, la sociologia e la genetica forense. L’esperto di criminalistica, differentemente dal criminologo, oltre a dover scrutinare gli indizi ed identificare il colpevole, deve assicurare e conservare le prove secondo procedure scientifiche e norme procedimentali del processo penale”.

Criminologia e Criminalistica sono strettamente legate ai tre cardini dell’azione criminale, espresse in Inglese per la solita abitudine degli oratori a voler apparire “internazionali”: Opportunity, Method and Motive (Opportunità, Metodo e Motivazione). L’opportunità viene definita come la causa alla radice del crimine: è la combinazione di elementi psicologici di carattere soggettivo con altri elementi fattuali di carattere oggettivo. “Quando si pensa ai mezzi dell’azione del crimine, la mente va’ a tutto ciò che è ontologicamente idoneo all’offesa: le armi. Tuttavia, il mezzo dell’agire di reato può essere il più vario ed impensato: la competenza in un’arte, in un mestiere, in una professione o il fascino e la capacità di convincere”. Queste le parole usate dal relatore nella descrizione dei mezzi dell’azione criminale.
Infine, il movente può definirsi come la ragione, allo stesso tempo conscia ed inconscia, consapevole ed inconsapevole, per la quale il soggetto ha commesso il reato. Per giunta, è altamente indicativo della personalità morale e criminologica dell’agente.
Durante il seminario è stato affrontato il caso de “Il delitto di Novi Ligure”, avvenuto il 21 febbraio 2001 in provincia di Alessandria. In tal modo, gli studenti hanno potuto comprendere meglio come le discipline di criminologia e criminalistica agiscano in modo complementare, e come vengano individuati i tre cardini dell’azione criminali.
Chiara Landoni e Virginia Molinati 5D


















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