Il nostro passato m’insegue ancora.
Negli occhi ho impresso il tuo volto.
Mi torna in mente il tempo d’allora
ed anche se non devo lo accolgo.
Le dolci parole sono coltelli:
sangue rosso come i capelli tuöi.
Mi tratti come Pasquali agnelli.
Oggi gli sguardi tagliano: rasöi.
Il dolore mi pervade, mi acceca.
La testa combatte, cerca, protesta.
L’anima prova… alla fine annega.
Non mi abbatto: sprigiono sorrisi.
Sempre quïete dopo la tempesta.
Il tempo medica senza avvisi.
Laurentiu Bucur 3F


















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