In campi di spighe primaverili1,
artigiani del dorato tesoro
con laboriosa devozione fate
dolci fiori, nettare dei poveri.
Nell’amata bottega ritornate,
dentro celle di fave, a far pane
con polline e acqua obbligati,
per la Regina, per la prole, per voi.
E’ necessario il vostro lavoro,
se dove nasce il minuto regno
non dovrebbe esserci distruzione.2
Ma anche a voi hanno derubato,
mantenitori della stirpe greca,
che la diligenza gli altri sfama.3
1 Paragone tra il lavoro delle api e quello dei panettieri nei secoli precedenti all’industrializzazione
2 Particolare riferimento allo sproporzionato utilizzo dei pesticidi e alle rivolte del pane durante il XVII e il XVIII secolo
3 Il miele delle api viene preso dall’uomo, i fornai preparano e cuociono il pane per venderlo
Selena Cheng 4A


















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