La teoria di Darwin è più di una semplice spiegazione biologica: afferma che le specie viventi si evolvono nel tempo attraverso un processo chiamato selezione naturale e permette di sentirsi parte di un sistema molto complesso, grazie ad un legame che unisce ogni essere vivente. Il sistema della selezione naturale prevede la sopravvivenza degli individui più adatti all’ambiente circostante. Gli organismi più forti o le menti più astute, i tratti vantaggiosi con le caratteristiche “giuste” per un certo luogo ed un certo tempo, le capacità di adattamento ai mutamenti climatici e certe casualità geografiche, come il distacco del Madagascar o la lontananza delle Galapagos dai relativi continenti, permettono la sopravvivenza mantenendo i vantaggi necessari a superare le difficoltà.
Un esempio di selezione naturale osservato da Darwin sulle Isole Galapagos furono i fringuelli con becchi diversi a seconda del tipo di cibo che devono mangiare:
- becchi grossi e robusti per rompere semi duri
- becchi sottili e appuntiti adatti a catturare insetti
- becchi lunghi e affusolati utili per prendere nettare nei fiori
- becchi simili a pinze per afferrare piccoli alimenti

Spesso si pensa che sia un concetto astratto, ma l’evoluzione è un’idea che permette di crescere intellettualmente, oltre che di osservare la Natura in un modo più ordinato e corretto. La teoria evoluzionistica insegna l’osservazione paziente, aiuta a mantenere una mentalità critica e a rinforzare le conoscenze, per comprendere la storia del mondo biologico. Ci permette di capire che, dietro all’attuale biodiversità, c’è stato un lungo processo di adattamento attraverso la variazione, spesso casuale, di alcuni piccoli tratti, tra i membri di una popolazione. Le basi sono genetiche ed il processo è naturale, con mutamenti graduali e leggeri che entrano nei passaggi ereditari da una generazione all’altra. Dato che gli esseri viventi competono tra loro per le risorse, una specie si adatta meglio di un’altra, che magari sarà costretta a cambiare habitat, o ad estinguersi. Quando un gruppo di individui si separa dal resto della specie e si evolve autonomamente, si parla invece di isolamento.
Solo dopo si passa all’osservazione dei fossili e del mondo attuale, dove si provano a collegare le scoperte alla storia della Terra, cercando di unire la logica alle prove scientifiche.
Da dopo il 2000, i testi di biologia hanno registrato un aggiornamento dei contenuti, grazie ad una nuova considerazione del DNA, all’influenza delle tecnologie digitali che si possono consultare e diffondere con facilità, ma anche alla nascita di nuove tecniche di ricerca, basate su approcci più ampi e strumenti più precisi.
Alice Furneri 2I

















Rispondi