A soli undici anni, Niccolò Perico è già uno dei nomi più chiacchierati del motorsport giovanile europeo. Nato ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo nel 2014, sta crescendo rapidamente nel mondo dei gokart, attirando l’attenzione di appassionati e addetti ai lavori.
Figlio “d’arte”, poiché il padre Alessandro è un pilota di rally, Niccolò sembra avere la passione per la velocità. Tuttavia, non colpisce davvero solo il suo cognome, ma il suo talento: i risultati ottenuti in pista, la maturità nelle gare e la capacità di gestire situazioni difficili lo rendono già diverso rispetto a molti suoi coetanei.
Il 2026 rappresenta un momento importante nella sua carriera, grazie all’ingresso nel programma juniores della Mercedes. Si tratta di un traguardo significativo, che lo inserisce in un percorso di crescita già seguito da piloti arrivati poi fino alla Formula 1, a conferma della fiducia nel suo potenziale.
Nel karting internazionale, Perico ha già dimostrato di essere competitivo, dato che nelle gare della WSK Super Master Series e in altre competizioni di alto livello si è spesso distinto, mostrando una notevole costanza e una grande determinazione. Chi lo osserva da vicino sottolinea soprattutto due qualità: la naturalezza con cui affronta le gare e la freddezza nei momenti decisivi. Sono caratteristiche che potrebbero aiutarlo a crescere ancora e ad affrontare categorie sempre più competitive.
La sua storia ricorda, per certi aspetti, quella di Kimi Antonelli, a sua volta emerso molto giovane dal karting e rapidamente entrato nel programma juniores della Mercedes. Entrambi condividono talento, determinazione e capacità di distinguersi, fin da piccoli, elementi fondamentali per costruire una carriera nell’ambiente dei motori.
Naturalmente, poiché il percorso verso la Formula 1 è lungo e pieno di difficoltà, molti giovani piloti promettenti non riescono a completarlo. Tuttavia, Niccolò Perico sembra avere molte qualità necessarie per provarci davvero, anche se per ora è un ragazzo con un grande sogno e tanto impegno davanti a sé. In un Paese come il nostro, dove la passione per i motori è sempre forte, c’è già chi guarda a lui come a una possibile promessa del futuro.
Francesca Bollazzi 2I


















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