Biografia dell’autrice:

Wisława Szymborska nasce in Polonia nel 1923. Nel 1960 si distacca dal Partito Comunista polacco, con cui non condivide più le idee. Nel 1989 fonda l’Associazione degli scrittori dissidenti e nel 1996 riceve il Premio Nobel per la Letteratura. Muore a Cracovia nel 2012. Nelle sue poesie si riflettono eventi di vita quotidiana contestualizzati all’interno del più ampio periodo storico del regime Comunista in Polonia e del fenomeno della Guerra Fredda.

In particolare, nel testo seguente si notano almeno due linee di lettura: quella formale ed apparente per passare la censura e quella più sommersa e sentita, che ad un primo sguardo non si doveva notare, pena l’arresto, o peggio.

Prospettiva.

Si sono incrociati come estranei,

senza un gesto o una parola,

lei diretta al negozio,

lui alla sua auto.

Forse smarriti

O distratti

O immemori

Di essersi, per un breve attimo,

amati per sempre.

D’altronde nessuna garanzia

Che fossero loro.

Sì, forse, da lontano,

ma da vicino niente affatto.

Li ho visti dalla finestra

E chi guarda dall’alto

Sbaglia più facilmente.

Lei è sparita dietro la porta a vetri,

lui si è messo al volante

ed è partito in fretta.

Cioè, come se nulla fosse accaduto,

anche se è accaduto.

E io, solo per un istante

Certa di quel che ho visto,

cerco di persuadere Voi, Lettori,

con brevi versi occasionali

quanto triste è stato.

TESTO IN POLACCO (lingua originale)

Perspektywa

Minęlisięjakobcy,

bezgestu i słowa,

ona w drodze do sklepu,

on do samochodu.

Może w popłochu

Albo roztargnieniu,

albo nicpamięraniu,

żeprzezkrótkiczas

kochalisięnazawsze.

Nic ma zresztągwarancji,

że to bylioni.

Może z dalekatak,

a z bliskawcale.

Zobaczyłamich z okna,

a kropatrzy z góry,

tennajłatwiejsięmyli.

Ona zniknęła za szklanymidrzwiami,

on siadł za kierownicą

i szybkoodjechał.

Czylinicsięnicstało

Nawetjeślistało.

A ja, tylkoprzez moment

Pewna, co widziałam,

próbujęteraz w przygodnymwierszyku

wmawiaćWam, Czytelnikom,

że to byłosmutne.

All’interno del testo sono rappresentate due persone, due completi estranei che, solo tramite uno sguardo, si riconoscono in mezzo alla società opprimente che avevano intorno e che li avrebbe potuti denunciare al primo indizio di non conformità. Il mondo va avanti velocemente, ma l’autrice focalizza l’attenzione del lettore su un singolo fermo immagine. Osservando meglio il contesto storico, infatti, nei due protagonisti si riflettono le figure di due spie, che si sentono alienate rispetto alla realtà in cui vivono. La poetessa ha uno sguardo esterno: sta osservando la scena da una finestra, riflettendo su quanto triste sia stato quell’attimo: un breve momento che potrebbe essere frainteso da chi lo guarda da una finestra e non sa distinguere davvero ciò che vede.

La poesia è stata scritta e pubblicata in Polonia nel periodo del blocco sovietico, quando non potevano essere pubblicate opere contrastanti con le ideologie del regime Comunista. Attraverso un’apparente storia d’amore tra perfetti sconosciuti, la Szymborska porta all’attenzione dei suoi lettori l’ansia e la preoccupazione di due spie, la cui missione morale è ribaltare il regime.

Arianna Rusconi 2C

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