Il liceo Arturo Tosi ha quasi mille studenti, ognuno dei quali ogni giorno è impegnato a seguire le lezioni, i laboratori e, naturalmente, è sottoposto a verifiche ed interrogazioni. Gli studenti passano dalle quattro alle cinque ore seduti in un banco, poiché gli unici momenti di svago sono i due brevi intervalli. Sebbene questi ultimi durino dieci minuti ciascuno, i liceali non hanno in realtà un momento di vero, chiamiamolo così, “svago” perché, durante la ricreazione, si può solo girare per i corridoi per parlare con i compagni o comprare uno snack ai distributori, quando si decidono ad erogarlo.
All’estero invece, nelle scuole di ogni ordine e grado, sono allestiti dei veri e propri punti di svago, aule relax, aule con giochi da tavolo, o sale con tavolini da ping-pong, o calcetto balilla, affiancate da bar o punti di distribuzione di merende salutari e bibite, postazioni con tablet o semplicemente con prese che abilitano all’ascolto con proprie cuffiette della musica. Sono presenti anche biblioteche e, naturalmente, per chi vuole trattenersi a scuola nel pomeriggio, palestre con attrezzi ginnici, se non addirittura delle vere e proprie piscine.
Benché l’organizzazione didattica sia molto diversa negli altri Paesi, si potrebbe migliorare e dare più spazio a momenti di svago anche ai ragazzi italiani. Momenti che fanno bene al fisico e allo spirito e aiutano gli studenti ad affrontare meglio e con impegno le ore curricolari.
Non si possono certo fare richieste impossibili, come magari mettere una pista da bowling, ma sarebbe utile, per esempio, restaurare l’area bar, comprare qualche tavolo da gioco, allestire quindi aree in modo da fornire diverse possibilità di svago.
I Fondi Europei che stanno per arrivare con il PNRR dovrebbero tener conto anche di queste esigenze, per non parlare della necessità di rendere più degnamente igienici i bagni ed attrezzati delle minime forniture che, ormai, si trovano in ogni autogrill lombardo.
Gabriele Fazio 1F


















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