Vento, motorimmobile di casa
come melodia tra le corde, sono
suoni nel vuoto, note che siedono
sempre in cammino, mente dissuasa.
Vi guardo, confusione nelle teste
altrui, ma ricevo coccole vane.
Io mi guardo, ho sensazioni strane
che metropoli le vite oneste.
Sorrisi che mascherano problemi
mangiate tranquilli i vostri sforzi;
in comunità abbiamo dei temi:
pulci nelle orecchie o sul petto
che differenza c’è, non fate i forti
Ascoltate! Io mi lecco diletto.
Elisa Lomazzi 4B


















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