“Cultura Arte Aggregazione Musica Diritti: un luogo dove sentirsi sempre a casa”: ecco la scritta appena si apre il sito del Circolo Gagarin di Busto Arsizio (http://www.circologagarin.it/), una realtà culturale nata nel 2008, che ha sede in Via Galvani 2bis dal 2016 ed è fiorita in questi ultimi anni come centro di aggregazione giovanile presente, vivace e fertile per iniziative. Il Circolo è sede dell’Associazione 26 per 1 ed è ente affiliato ad ARCI, sigla dell’Associazione Ricreativa e Culturale Italiana, che raccoglie sotto di sé numerose realtà culturali (tra cui il Circolo Magnolia di Milano) che condividono i valori democratici nati dalla lotta di liberazione, dall’antifascismo, dal rifiuto delle forme di razzismo e xe-nofobia, dall’attenzione ai diritti umani nell’accezione più ampia del termine. Il Gagarin è una grande casa per tutti i suoi soci e ogni sera (eccettuato il lune-di) propone un’intensa serie di eventi che interessai più ampi settori culturali, come la musica, la letteratura, il cinema, l’attualità e molto altro. Il Circolo è, così, sede di concerti, ospitando sia personalità musicali provenienti dall’Italia (come i Gazebo Penguins e Any Other), sia straniere (come Conny Ochs); è organizzatore degli ormai sempre più diffusi Tornei di Poetry Slam, vere e proprie competizioni di poe-sia; prende parte a Filosofarti, il festival di Filosofia organizzato e svolto all’interno della provincia di Varese; apre le proprie porte ad accesi dibattiti riguardanti temi scottanti di attualità, quali l’inquinamento o il decreto immigrazione, a presentazioni di libri e proiezioni di film. Inoltre, forse un po’ per tener fede all’antico detto “mens sana in corpore sano”, si tengono anche lezioni di Hatha Yoga, la forma più antica di yoga che sfrutta appieno corpo, mente e respiro, e di boxe popolare, sport che comporta i valori di un ambiente sano e si basa sullo scambio e sull’interazione di conoscenze e saperi, sull’incontro di identità differenti attraverso corpi che si rispetta-no. È lodevole, poi, l’attenzione rivolta ai giovani dimostrata con il coinvolgimento e la partecipazione diretta, assieme alla cooperativa Elaborando, al Progetto Rifr@zioni, che ha come obiettivo la promozione della salute quale strumento per prevenire il disagio giovanile.
Sulla tessera associativa c’è scritto: “più cultura meno paura”. La frase può essere letta e interpretata in modi differenti e più o meno profondi, ma di certo, da quando Circolo Gagarin porta più cultura in città, si ha meno paura di non sapere cosa fare il sabato sera!
Costanza Mazzucchelli 5D


















Rispondi