Alcuni videogiochi possono mostrare un notevole livello di precisione estetica, grazie a trame complesse, musica accattivante e grafica immersiva, però non si è mai d’accordo su quale sarebbe il migliore tra tutti i videogiochi.
1. Il migliore videogioco soggettivamente.
Da un punto di vista soggettivo non esiste, ovviamente, il “miglior videogioco al mondo”, perché i gusti personali ne rendono orribili alcuni che, per certi ragazzi, possono sembrare incredibili. Fattori discriminanti sono anche l’esperienza del giocatore ed il contesto culturale, poiché la familiarità coi videogiochi dipende da quando, con quale frequenza e a quali generi ci si è abituati. Influisce nella valutazione soprattutto quando il gioco elettronico è difficile o di un genere non ancora provato. Il contesto culturale, cioè l’epoca, il Paese o il contesto sociale, conta invece soprattutto in alcuni giochi, come Minecraft (a mondo aperto) che, a causa dell’influenza dei social-media e dell’epoca in cui è ambientato (circa medievale), è diventato uno dei videogiochi più famosi.
Ci sono altri fattori secondari meno importanti: ad esempio, lo stato d’animo del giocatore o la disponibilità di tempo, a seconda della quale una persona può considerare migliore un gioco più “casuale” oppure uno più “competitivo”.
2. Il migliore videogioco oggettivamente.
Oggettivamente, invece, potrebbe esistere un “miglior videogioco al mondo”, anche se è molto complesso e volatile stabilirne le caratteristiche tecniche. Alcuni criteri, però, vengono sfruttati dai critici per determinare ogni anno che gioco sia il “migliore”. Nello specifico, si possono osservare quattro parametri di valutazione rilevanti: le meccaniche di gioco, gli aspetti tecnici, l’innovazione e l’impatto storico-culturale.
Le meccaniche, ovvero i sistemi e le regole che governano il gioco, sono fondamentali per dare una valutazione, dato che determinano se un gioco è divertente, fluido e facile da capire. Un esempio di meccanica è quella di “Fruit ninja”, la quale è molto semplice: tagliare a fette la frutta e gli elementi che si presentano attraverso lo schermo tattile.
Gli aspetti tecnici sono quegli elementi che trasformano un’idea in un’esperienza giocabile, ottimizzata e divisibile in tappe, fasi o livelli. Mentre l’innovazione, anche se ormai si nota meno, si può osservare nella rielaborazione di idee, per cui diventano originali dei concetti vecchi e ripetitivi, oppure si creano nuove esperienze, come il pianoforte di carta di “Nintendo LABO”, che simula la sensazione di suonare con l’aiuto di elementi interattivi nella realtà.

3. Il migliore gioco del 2025.
Anche se non si può definire un gioco il migliore in assoluto, in base ai criteri esposti e ad altri, tentano oggettivamente di scegliere assegnando un premio i Game awards, la cerimonia annuale più importante che celebra i migliori videogiochi dell’anno: il celebre GOTY (Game Of The Year). Per il 2025 il GOTY è stato assegnato a “Clair Obscur: Expedition 33”, un videogioco di ruolo a turni, sviluppato da uno studio che combina meccaniche classiche dei JRPG, con elementi moderni e in tempo reale, ambientato in un mondo dark fantasy ispirato alla Belle Époque francese. Sono diventate famose anche le musiche originali composte per il gioco, a partire dall’elegante Alicia, da Renoir, o da In Lumieres Name, che fondono il canto lirico con delle scelte armoniche di derivazione Romantica, ma reinterpretate in chiave drammatica e moderna, come succede da anni nelle colonne sonore dei cartoni animati giapponesi.

Ha, infatti, vinto 9 premi su 13 nomination, pur non essendo un gioco per un pubblico casuale e, certo, non per bambini. Comunque, come dimostrano i dati, intorno al 95 % delle persone che provarono il gioco ha espresso delle recensioni molto positive, evidenziando il sottile, ma innegabile legame tra la valutazione oggettiva e quella soggettiva. Se non esiste “Il miglior videogioco di sempre”, ce ne sono alcuni che ne mettono in ombra altri grazie alla crescente perfezione degli ambienti creati dagli sviluppatori informatici, ma quello da battere, per il momento, resta Clair Obscur.
Francisco Wong 2I


















Rispondi