Il 13 Dicembre, nella E-work Arena di Busto, si è tenuto il primo concerto-Eurovision in Italia: Eurofesta, un evento dedicato completamente alle star delle varie edizioni dell’Eurovision Song Contest.

Il concerto era interamente dedicato all’Eurovision, non solo riguardo ai cantanti e alle canzoni, ma anche ai presentatori. La presentatrice era, infatti, Sehnit, cantante bolognese che ha rappresentato San Marino all’Eurovision nel 2021 con la canzone Adrenalinacon la quale ha anche aperto Eurofesta. Sehnit ha reso l’aria molto più allegra, scherzosa e coinvolgente, nonostante lo scarso numero di spettatori (circa intorno ai 1000), che si sono comunque fatti sentire con cori e applausi. Non si trattava solo di italiani, ma anche di inglesi, tedeschi, estoni, norvegesi, spagnoli, austriaci e persino turchi, a rimarcare come l’Eurovision unisca con la musica molti popoli.

I primi artisti ad esibirsi sono stati i moldavi Sunstroke Project, con le loro canzoni Hey Mamma! (Eurovision 2017) e Run Away (Eurovision 2010), inebriando l’intera arena con la melodia del sassofono del mitico “Epic Sax Guy”, diventato virale sui social nell’ultimo anno. A seguire, gli Ziferblat, band ucraina che ha rappresentato l’Ucraina all’Eurovision proprio nel 2025, con la loro Bird of Pray. Hanno anche portato sul palco Place I Call Home, canzone con la quale giunsero al secondo posto nella selezione nazionale del 2024. La band ha dato una forte impronta ironica e di divertimento all’apertura della serata, lasciando anche un segno di pace nel concerto.
Si sono, poi, esibite insieme Aiko, rappresentante della Repubblica Ceca nel 2024, e Kat dei Megara, band spagnola che ha rappresentato San Marino nel 2024. Le cantanti, ormai in una relazione amorosa, hanno intonato il loro nuovo singolo Mi amor, con chiari riferimenti alle origini spagnole di Kat. Non poteva mancare, ovviamente, Pedestal, la canzone con cui Aiko ha rappresentato il suo paese all’Eurovision, ma che non è riuscita a farle strappare il pass per la finale, lasciando gli Eurofan sbigottiti.
Dopo la carica vitale di Aiko e Kat, si è esibito Luke Black, cantante che ha rappresentato la Serbia nel 2023 con Samo Mi Se Spava. Ha anche cantato per la prima volta il suo nuovo singolo Parasite, rendendo l’atmosfera più oscura, tipica delle sue canzoni. Rimanendo nei Balcani, è stata poi la volta di Raiven, rappresentante slovena del paese nell’edizione del 2024: ha intonato la sua iconica Veronika e, di seguito, un brano inedito, Reverie, intonato per la prima volta in inglese.
Come si può notare, dunque, Eurofesta è stato scelto da alcuni artisti come palco da cui lanciare i nuovi brani, fattore che rende ancora più importante il concerto e che lo accredita anche per il futuro.
Si è, poi, passati alla musica etnica di Efendi, rappresentante dell’Azerbaijan all’Eurovision 2021. La cantante ha portato sul palco Mata Hari (2021) e Cleopatra (2020), entrambe con riferimenti e ritmi egiziani che hanno conquistato tutta l’Europa.
Arrivati, ormai, a metà concerto, è stata fatta una pausa di 10 minuti, durante i quali DJ Momo ha fatto ballare tutta l’arena con un suo medley composto con alcune delle canzoni più famose dell’Eurovision e, addirittura, con canzoni di Annalisa ed Elodie.

Terminata la pausa, Sehnit ha messo in scena un secondo momento musicale, intonando alcune delle canzoni Eurovision più amate dal pubblico, come SloMo (Spagna 2022) e Fuego (Cipro 2018).  A riportare l’ordine dopo l’atmosfera riscaldata da Sehnit e dai suoi ritmi movimentati, ci ha pensato Emmelie De Forest, cantante danese, nonché vincitrice dell’Eurovision Song Contest del 2013 con Only Teardrops. Ricantando questo brano, ha risvegliato negli spettatori quella sana nostalgia di cui la sua musica è portatrice e ha ricordato il bel periodo in cui l’Eurovision si trovava negli Anni ’10 del 2000.
Spezzata la vena malinconica, il pubblico ha ripreso la carica appena ha udito il nome del cantante successivo: Kyle Alessandro, rappresentante della Norvegia all’Eurovision 2025, che è diventato immediatamente amatissimo dal pubblico. Ha cantato inizialmente un suo nuovo brano, Model, per poi riempire l’arena con la sua potente Lighter, con la quale ha rappresentato il suo paese all’Eurovision 2025. Terminata l’esibizione, è stato sommerso da applausi e cori d’apprezzamento da tutti gli spettatori, che hanno anche fatto sventolare bandiere norvegesi o drappi con la sua faccia stampata. Kyle non ha potuto fare altro che ringraziare calorosamente il popolo italiano, che ha affermato di “adorare”, ed ha scambiato con Sehnit qualche frasetta in un italiano stentato.

Se già l’aria era di divertimento, la band seguente l’ha certo mantenuta, perché sono saliti sul palco gli albanesi Shkodra Elektronike, che ormai vivono a Milano da anni e che hanno rappresentato l’Albania all’Eurovision 2025 con Zjerm. Dopo questo brano, hanno intonato il loro nuovissimo Fosforon, uscito pochi giorni dopo il concerto. Durante l’esibizione di questa canzone, sono saliti sul palco tutti gli artisti a ballarla, in segno di unione e amicizia.

Verso la conclusione, si sono esibiti i KEiiNO, rappresentanti della Norvegia nel 2019, che hanno intonato Monument, il pezzo che hanno portato alla finale nazionale norvegese nel 2021, e l’amatissima Spirit in the sky, con la quale vinsero il tele-voto all’Eurovision 2019.
Dulcis in fundo, si è esibito l’austriaco JJ con la sua Wasted Love, il brano vincitore dell’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, con il quale ha impressionato l’arena per le sue ingenti difficoltà tecniche da voce lirica.

Infine, tutti i cantanti e Sehnit hanno cantato insieme in italiano Volare di Domenico Modugno, famosissima in tutto il mondo e molto rappresentativa del nostro Paese. Si è perciò ribadito l’intento del concerto di essere un luogo di unità fra popoli e culture diverse, evidenziando come la musica sia in grado di riportare quella pace che si insegue incessantemente da anni: United by music!

                                                                                                        Niccolò Arpelli 4C

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