L’ornitorinco, o Ornithorhynchus Anatinus, è un’animale assai singolare, un mammifero semiacquatico monotrema unico, le cui caratteristiche fondamentali sono tante e molto significative: dalla più conosciuta, la sua capacità di deporre uova, fino alle meno note, come il fatto che i maschi sono velenosi.
Questo animale pure sembrando un errore della Natura, dato da molte particolarità: ad esempio, la mancanza di stomaco e denti, o il suo aspetto “mistiforme” che combina caratteristiche di mammiferi, rettili e uccelli. Si può dire che ha vinto l’evoluzione, poiché è diventato estremamente adattato al suo ambiente naturale e molto specializzato, come si può notare da una delle sue capacità: l’elettroricezione.

Si tratta di una sorta di “sesto senso”, che gli permette solo in acqua di percepire i deboli campi elettrici generati dalle contrazioni muscolari delle sue prede, essenzialmente crostacei o larve. Questa capacità gli consente una localizzazione così precisa, da potere chiudere occhi, orecchie e narici, contando unicamente sul becco per la caccia, quando si stanca.

Una volta catturata la preda, entra in gioco un’anatomia interna molto fuori dal comune, dato che non ha denti né stomaco. Pertanto ha dovuto sviluppare la strategia di raccogliere, insieme alle prede, piccoli sassi e ghiaia (sassolini) dal fondo del fiume, custodendoli nelle sacche guanciali. Una volta in superficie, li usa insieme a delle placche cornee di cheratina per frantumare il cibo, come in un mortaio. Quindi lo passa all’esofago, che si collega direttamente all’intestino e, poiché la sua dieta è composta da prede facili da digerire, non ha bisogno di stomaco o di acidi forti per questo processo, rendendo così il suo metabolismo davvero diretto ed efficiente.

Ma le stranezze non si fermano alla sua anatomia interna, poiché esiste una caratteristica che divide nettamente i maschi dalle femmine: la capacità di produrre e iniettare veleno attraverso speroni ossei.

La sua principale funzione è la competizione tra maschi per il territorio. Durante la Stagione degli Amori, quando la produzione di veleno aumenta drasticamente, i maschi usano queste “armi” per avvelenare i rivali e per lottare tra loro per il diritto di accoppiarsi, benché un’altra funzione secondaria sia la difesa dai predatori. Questo veleno è molto interessante, dato che è composto da proteine che si trovano anche nel veleno dei serpenti: non serve per cacciare, ma è comunque mortale per una grande varietà di animali e per gli umani, anche se non basta una sola puntura di questi speroni, che causa “solamente” un dolore atroce e immediato.

Oltre all’aspetto e al veleno, ha una peculiarità nel DNA, ovvero possiede 10 cromosomi sessuali, mentre gli umani, come quasi tutti i mammiferi, ne hanno solo due (X e Y). Il maschio dell’ornitorinco ha una catena di 5 cromosomi X e cinque cromosomi Y (XYXYXYXYXY). Il dettaglio ancora più incredibile è che molti dei geni dell’ornitorinco sono simili a quelli degli uccelli, dai quali evidentemente deriva.

Questo animale non è solo un insieme bizzarro di “pezzi” diversi, ma un ponte vivente tra specie, che continua a stupire la scienza, dimostrando che la Natura non ha bisogno di regole fisse per creare un capolavoro di efficienza.

                                                  Francisco Wong 2I

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