Mano nella mano, passi nel tempo,
il sole giocava tra ombre e vento
e il mondo era un libro aperto
di favole tra sogni e silenzio.

Voce di vento, brani sussurrati,
un cielo di stelle, viaggincantati…
Il cuore bambino, fragile e forte,
credeva tutto fosse infinito.

Mani nelle mani l’ultima volta,
sorriso nascosto, fragile fiore,
col tempo lento si ritrae piano
ed il cielo diventava, ma piano

un po’ meno stellato.

Tra ricordi di abbracci e giochi
volano via le lacrime agl’occhi:
resta uno sguardo, resta nel sole,
nelle stelle, o nel cielo di marzo.

Anna Luoni 4C

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere