Dall’ingresso riso abbarbagliante,
tra le sue braccia attendo che taccia,
se a suggere si desta l’amante.

La luna armata ride, amor minaccia
col solito stanco ghigno predace

che rende il pusigno più audace.
Al talamo s’accinge chiusa treccia.

Tra le coltri attendardo tenace
per un’altra notte tra dolci giuochi.
La luce è spenta, respira lenta

bramosi profumi d’amor rapace.

Andrea Botti 4C

Lascia un commento

DI tendenza