Il 7 maggio avrà inizio l’Eurovision Song Contest 2024, l’evento musicale più conosciuto di tutto il mondo, che quest’anno verrà svolto in Svezia nella Malmö Arena di Malmö, dal 7 all’11 maggio, in seguito alla vittoria di Loreen con Tattoo dell’anno scorso. Sarà la terza edizione della manifestazione a svolgersi a Malmö (dopo quelle del 1992 e 2013), nonché la settima in Svezia, che, insieme all’Irlanda, è il Paese con il maggior numero di vittore all’Eurovision (7).

I cantanti e le canzoni che rappresenteranno i vari Paesi sono, finalmente, stati tutti scelti e questo ha permesso agli “Eurofans” di prevedere già i probabili vincitori del Festival e i probabili “flops”.
Per molte persone quest’anno l’Eurovision non svanirà velocemente come tutti gli altri, ma sarà uno dei più ricordati. Sono, infatti, stati apportati alcuni piccoli cambiamenti al regolamento, molte canzoni hanno stili unici e mai visti all’Eurofestival, molti cantanti hanno deciso di sperimentare nuovi generi musicali invece del solito “Pop Europeo”, molti più Paesi hanno deciso di portare canzoni nella loro lingua nativa, abbandonando l’ormai abusato e un po’ trito inglese.

La particolarità di quest’anno, però, è sicuramente il ritorno del Lussemburgo, dopo ben 30 anni di assenza. Il Granducato, infatti, ha deciso di tornare a far parte del Festival, visto che in passato era molto apprezzato dal pubblico, e ha deciso di farlo con la cantante Tali e la sua Fighter, canzone in francese ed in inglese prodotta dall’italiano Dardust.
Dall’altro lato, invece, ha creato molto scalpore l’abbandono per quest’anno della Romania, che non ha rinnovato il contratto con l’EBU, decidendo di non partecipare. La scelta è dovuta più che altro al fatto che l’Eurovision non è molto seguito in Romania ed al fatto che la maggior parte delle volte il Paese non riesce nemmeno a qualificarsi per la Finale, data la scarsa qualità musicale e dei cantanti, sprecando, così, i tanti soldi spesi per le coreografie, le sceneggiature e gli effetti. Non si sa se sia un abbandono permanente, ma è certo che vedere un Paese in meno all’Eurofestival è sempre un sintomo di regresso, o di chiusura rispetto all’integrazione europea tanto decantata dai media.

Fortunatamente, però, l’Eurovision ci riserverà tantissime sorprese, che partiranno in primis dalle canzoni scelte. Molti Paesi, infatti, hanno optato per ritmi più etnici e patriottici, rappresentando meglio la propria cultura e le proprie tradizioni. L’Armenia porterà una canzone nello stile armeno, con un ritmo felice e spensierato; la canzone estone seguirà un ritmo etnico molto musicale accompagnato da antichi strumenti di origine svedese; la Grecia ha puntato su un ritmo greco misto a quello arabo; l’Italia si farà notare con il brano La Noia di Angelina Mango che presenta una musica mediterranea, simile alla tarantella, mista a quella colombiana; infine, la Norvegia ha stupito tutti, portando una canzone che, tramite dei suoni e dei versi simili a quelli di mostri antichi, riporta alla mitologia norvegese, famosa in tutta Europa.
Menzione onorevole per la Svizzera, che nella sua canzone non porterà un ritmo etnico, bensì un insieme di vari generi musicali, come rap, lirica e pop, che l’hanno resa subito molto apprezzata dagli Europei.

Oltre ai vari ritmi, si avranno anche canzoni in lingue diverse e non tutte in inglese, come ormai capitava da anni. Faranno, infatti, apparizione: il lituano, il norvegese, il greco, l’azeri, l’armeno, l’estone, l’ebraico e lo yankunytjatjara (una lingua indigena australiana). Permangono, invece, come ormai ogni anno, l’italiano, il francese, lo spagnolo, lo sloveno, il portoghese, il serbo, l’olandese, l’albanese, l’ucraino e, ovviamente, l’inglese.

Come si può notare, dunque, sarà un Eurovision aperto a molte più culture differenti, rendendolo per davvero il Festival della musica europea. Se, però, secondo il regolamento, all’Eurovision  si dovrebbe valutare solo la musica, quest’anno purtroppo ha iniziato a far parte del Festival anche la politica, in particolare quella di Israele.
A causa, infatti, della guerra scoppiata il 7 ottobre 2023 e a seguito dei vari disastri umanitari avvenuti nell’area della Striscia di Gaza, gran parte degli “Eurofans” ha iniziato a ritenere che l’EBU avrebbe dovuto “bannare” Israele dal Contest, come era successo per la Russia nel 2022. Anche se inizialmente l’EBU non aveva accettato la canzone israeliana per contenuti politici (che, lo ricordiamo, all’Eurovision sono vietati dal regolamento), non si è mai opposta alla partecipazione dello Stato Ebraico. Quando il testo della canzone israeliana è stato cambiato per renderlo conforme al regolamento, Israele è stato definitivamente accettato all’interno dell’Eurocontest. Questo ha causato grande rabbia tra gli “Eurofans”, che hanno addirittura minacciato di boicottare l’Eurovision pur di non far partecipare Israele. Anche alcuni Paesi partecipanti hanno messo in dubbio la propria partecipazione, se Israele fosse stato accettato, come l’Islanda, che, però, dopo settimane di attesa, ha deciso di partecipare comunque.
È, dunque, opportuno ricordare che l’Eurovision Song Contest è un Festival riguardante la musica e nel quale bisogna giudicare la canzone di un Paese, non la sua storia o la sua politica, anche perché i cantanti rappresentanti non sono responsabili delle decisioni politiche del proprio Governo.

Dato che manca poco più di un mese all’inizio del Festival, sono già state stilate la classifica degli “Eurofans”, sull’applicazione My Eurovision Scoreboard, e quella dei “Bookmakers”. Non sono molto diverse, ma i primi, in particolare, hanno espresso una difficoltà nella scelta delle migliori canzoni, a causa del fatto che quest’anno i favoriti possono essere svariati.
Nella classifica degli “Eurofans” troviamo al terzo posto la Croazia, al secondo la Svizzera ed al primo proprio l’Italia con La Noia, che è stata apprezzata dagli europei sin dal primo ascolto, essendo stata appositamente costruita su un ritmo orecchiabile che potesse sbancare a Sanremo, com’è poi successo. Nella classifica dei “Bookmakers”, aggiornata al 28 Marzo, troviamo al terzo posto l’Ucraina, con una probabilità di vittoria dell’11%, al secondo l’Italia, con il 15% ed al primo la Croazia, con il 17%. È il miglior risultato che la Croazia abbia mai avuto negli “Odds” sin da quando è entrata a far parte del Festival: un risultato assai positivo per un Paese che non ha ancora mai vinto un’edizione. È opportuno, però, sottolineare che le statistiche  degli “Odds” non sono sempre fisse, ma cambiano di giorno in giorno.

Di seguito la classifica stilata dagli “Eurofans”, aggiornata al 28 Marzo:

ItaliaLa Noia di Angelina Mango
SvizzeraThe Code di Nemo
CroaziaRim Tim Tagi Dim di Baby Lasagna
BelgioBefore the Party’s over di Mustii
GreciaZari (ζαρι) di Marina Satti
Paesi BassiEuropapa di Joost Klein
LituaniaLuktelk di Silvester Belt
AustriaWe will rave di Kaleen
UcrainaTeresa & Maria di Alyona Alyona e Jerry Heil
10° NorvegiaUlveham dei Gåte
11° FranciaMon Amour di Slimane
12° SveziaUnforgettable di Marcus&Martinus
13° SerbiaRamonda di Teya Dora
14° SpagnaZorra dei Nebulossa
15° Regno UnitoDizzy di Olly Alexander
16° IsraeleHurricane di Eden Golan
17° SloveniaVeronika di Raiven
18° GeorgiaFirefighter di Nutsa Buzaladze
19° CiproLiar di Silia Kapsis
20° Estonia(Nendest) narkootikumidest ei tea me (küll) midagi dei 5MINUUST e Puuluup
21° ArmeniaJako dei Ladaniva
22° Irlanda Doomsday Blue di Bambie Thug
23° DanimarcaSand di Saba
24° LussemburgoFighter di Tali
25° PoloniaThe Tower di Luna
26° PortogalloGrito di Iolanda
27° Repubblica CecaPedestal di Aiko
28° FinlandiaNo Rules dei Windows95man
29° AzerbaijanÖzünlə Apal di Fahree feat. Ilkin Dovlatov
30° AustraliaOne Milkali (One Blood) degli Electric Fields
31° MaltaLoop di Sarah Bonnicci
32° GermaniaAlways on the run di Isaak
33° San Marino11:11 dei Megara
34° AlbaniaTitan di Besa
35° LettoniaHollow di Dons
36° IslandaScared of Heights di Hera Björk
37° Moldavia In the middle di Natalia Barbu

Chi tra loro sarà il vincitore dell’Eurovision Song Contest 2024 lo scopriremo l’11 maggio in diretta da Malmö.

 Niccolò Arpelli 2C

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