La scorsa notte, finalmente, si è tenuta la tanto attesa cerimonia di premiazione degli Oscar.
A farla da padrone, come prevedibile, sono stati Oppenheimer e Povere Creature! Il primo ha vinto 7 statuette (miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior attore non protagonista, miglior colonna sonora, miglior fotografia e miglior montaggio), mentre il secondo ne ha vinte 4 (miglior attrice protagonista, migliori costumi, miglior scenografia e miglior trucco)
Niente da fare per il rivale di Oppenheimer, il più commerciale Barbie, vincitore di una statuetta per la miglior canzone originale (What was I made for? di Billie Eilish)
Il premio come miglior attrice protagonista è andato a Da’vine Joy Randolph per Holdovers-lezioni di vita.
Per le categorie Miglior Corto e Miglior Corto D’Animazione, hanno trionfato rispettivamente La meravigliosa storia di Henry Sugar di Wes Anderson e War is Over! di Dave Mullins e Brad Booker.
Per la categoria Miglior Film D’Animazione ha vinto l’estetica impeccabile de Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki.
Il premio per i Migliori Effettivi Visivi è andato a Godzilla Minus one di Masaki Takahashi, Takashi Yamazaki, Kiyoko Shibuya e Tatsuji Nojima.
Per le categorie Miglior Documentario e Miglior Corto Documentario, hanno trionfato rispettivamente 20 giorni a Mariupol e The last repair shop.
Nella categoria “sceneggiatura” hanno vinto Anatomia di una caduta di Justine Triet per la miglior sceneggiatura originale e American Fiction di Cord Jefferson per la miglior sceneggiatura non originale.
La zona d’interesse, invece, ha vinto nelle categorie Miglior Film Straniero e Miglior Sonoro.
Una menzione va al siparietto comico di John Cena e Jimmy Kinnel. L’attore si è presentato sul palco decisamente nudo, coprendo le parti intime con una busta contenente il nome del film vincitore della categoria Migliori Costumi (Povere Creature!) al fine di non rivaleggiare in nessun caso con l’abbigliamento in gara. Per presentare il vincitore, Kinnel dovette coprirlo con una coreografica tenda che suscitò innegabile ilarità.
Il momento più commovente, però, è stato l’omaggio “In Memoriam” dedicato alle stelle della musica e dello spettacolo che ci hanno lasciati nell’ultimo anno. Accompagnato dal figlio Matteo, Andrea Bocelli ha regalato un’esibizione straordinaria sulle note della canzone “Con te partirò”, mentre sullo schermo apparivano le immagini di grandi icone, tra cui Tina Turner, William Friedkin e Matthew Perry e, inaspettatamente, anche il dissidente russo Aleksei Navalny, scomparso senza molti misteri in una colonia penale siberiana il 16 febbraio.
Arianna Rusconi 2C


















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