Finisce con un’amara sconfitta il percorso del Settebello a Doha, battuta nella finalissima ai rigori dalla Croazia (14-13), al termine di una gara emozionante, che ha visto più volte il gruppo italiano vicino al successo.

Un percorso bello ed incerto, visto com’era partito. Infatti, dopo un netto 33-3 contro il mediocre Kazakistan, alla partita di debutto, l’Italia ha perso la sfida-girone contro l’Ungheria ai rigori, dopo che i tempi regolamentari erano finiti sul risultato di 7-7, conquistando così il secondo posto, a seguito della sfida vinta per 16-10 contro una vogliosa Romania che impegna la nostra nazionale.

A seguito di questo piazzamento, infatti, il Settebello è costretto a passare per gli ottavi contro un’ostico Stati Uniti. Ottavi che erano fondamentali, dal momento che serviva superarli per ottenere l’accesso alle prossime Olimpiadi di Parigi. Il pass è arrivato al termine di una sofferta partita vinta per 13-12.

Sofferenza che, però, serve per il morale dei nostri atleti, che da qui fino alla finale sembrano avere un’altra mentalità. Serve al Settebello per superare la Grecia, in quella che probabilmente è stata la sfida più difficile. Infatti, la nazionale ellenica è sempre in vantaggio, anche dopo che il Settebello riesce a portarsi sul risultato di 6-4. Il risultato si protrae fino al 10-8 per gli ellenici, a due minuti dalla fine. L’Italia riesce, grazie ad una reazione d’orgoglio, a rimontare e vincere 11-10.

In semifinale l’Italia affronta la Spagna campione d’Europa, in una sfida che sa di derby, visti i precedenti (finali mondiali del 2019 e 2022, tra le tante). Entrambe le squadre entrano in acqua stanche, ma è il Settebello a vincere, dominando per larghi tratti (massimo vantaggio di 4 reti per l’Italia), con la Spagna che prova a rientrare in partita senza riuscirci e con la vittoria del Settebello, che si impone per 8-6.

Grazie a questo successo, la Nazionale raggiunge la finale mondiale per la terza volta nelle ultime quattro edizioni, confermando la sua forza e la continuità del gruppo guidato da Sandro Campagna.

In finale c’è la Croazia, un’altra delle grandi nazionali della pallanuoto. La partita è molto equilibrata, con il risultato che resta pari fino all’ultimo tempo (una partita è composta da quattro tempi da otto minuti l’uno) dove il Settebello, a venti secondi dalla fine, è ad un gol di vantaggio sulla Croazia. Purtroppo la nazionale croata, all’ultima azione, riesce a segnare e trovare il pareggio, andando poi ai funesti rigori.

L’Italia perde, quindi, l’opportunità di conquistare il suo quinto oro mondiale.

Adesso si aspetteranno le Olimpiadi di Parigi, per vedere se il Settebello riuscirà a strappare qualche successo, o si fermerà di nuovo ad un passo dallo splendore.

Gabriele Valentini 2C

 

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