Per trovare una risposta alla domanda se servano davvero i cosiddetti Rewind, abbiamo intervistato circa il 30% dei partecipanti dei corsi, tra alunni e professori.

Sono sopraggiunte quasi sempre le stesse affermazioni, perché quasi tutti hanno sostenuto che questi corsi supplementari servono, ma che dovrebbero essere cambiati. Questa affermazione è stata esposta sia da studenti, sia da insegnanti, dividendosi in tre gruppi principali.

Il gruppo “uno” che vorrebbe  che i rewind subissero una sola modifica: la possibilità di trattare un solo argomento a lezione, deciso la volta in volta dal professore, dando la possibilità agli alunni di iscriversi a seconda del loro interesse.

Il secondo gruppo, invece, desidererebbe non solo trattare un solo argomento a lezione, ma anche intensificare il quantitativo di lezioni svolte nella settimana ed evitare di avere lo stesso professore per entrambe le lezioni, per sperimentare spiegazioni diverse di uno stesso argomento.

L’ultimo gruppo, infine, vorrebbe che i rewind rimangano così come sono, ma ne vorrebbe una maggiore frequenza e un maggior numero di posti disponibili.

I seguenti gruppi rispecchiano in modo corrispondente i 33%, 54% e 11% dei campioni, ma ci sentiamo di poter affermare che il restante 2% degli intervistati non possa essere inserito in un gruppo, data la molta varietà e indecisione delle risposte.

D’altro canto, i professori hanno evidenziato che, per rendere più efficaci i rewind, basterebbe che gli alunni vengano a lezione già con delle domande puntuali e delle richieste per le lezioni a seguire.

Abbiamo osservato che i rewind aumentano discretamente la valutazione dei test scolastici, ma maggiormente per le materie umanistiche, rispetto a quelle scientifiche. La maggior parte degli studenti desidera poter ritornare a frequentarli nel Secondo Quadrimestre, ma c’è un forte desiderio per l’apertura di rewind di Inglese, Disegno tecnico e Filosofia, non partiti in questo primo periodo. Probabilmente l’attivazione di nuovi rewind nel Secondo Quadrimestre non accadrà, sia a causa della bassa adesione da parte dei professori, dato che molti svolgono già tante ore di lezione, sia perché vengono considerati costosi dall’amministrazione scolastica, che infatti pone dei limiti al loro impiego, nonostante la comprovata efficacia.

Mattia Garavaglia 3F

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere