Giornata della Memoria 2024

Il 25 gennaio per il biennio ed il 26 per il trienno, il nostro liceo ha ricordato la tragedia portata dalla Germania durante la Seconda Guerra Mondiale, assistendo allo spettacolo Il rogo dei libri scritto da Ernesto Speroni e svoltosi al teatro Manzoni di Busto Arsizio.

Lo spettacolo racconta la storia della Germania nazista dal punto di vista di Thomas Beber, detto Tommy.

Il racconto inizia senza presentare i tre personaggi della storia, che si sfidano a una gara di domande, fino a litigare per la risposta alla domanda “Qual è la differenza tra la polvere e la cenere? E come si riconosce la cenere dalla polvere?”. Alla prima domanda si risponderà dichiarando l’esistenza della polvere esterna, cioè quella che sta fuori casa. Mentre la cenere lieve viene definita come il prodotto di una combustione. Per trovare la risposta alla seconda domanda il pubblico dovrà aspettare la fine dello spettacolo.

Dopo la disputa, si passa al racconto della pianificazione di cinquanta roghi dei libri, anche se, per fortuna, sedici di questi non si potranno fare per questioni ambientali. Quello descritto nell’opera sarà a Berlino, dove verranno bruciati più di venticinquemila volumi da studenti assoggettati dalla campagna nazista.

Dopo la descrizione del rogo, viene raccontata la situazione della Germania con la caduta della Repubblica di Weimar nel 1918 e la nascita di vari partiti con idee razziste ed antisemite.

Adolf Hitler era a capo del Partito Nazionalsocialista Tedesco dei lavoratori, che veniva preso poco seriamente per le idee bizzarre esposte. Dato che, ormai, aveva sempre più autorità, Hitler riuscì a raccogliere l’adesione di novantamila uomini e diede vita alla “rivolta” o Putsch di Monaco. Marciarono per centotrentotto ore prima essere fermati dalla polizia, che arrestò svariati uomini, compreso il futuro Führer.  Tuttavia, spiegando le sue idee in tribunale, il generale riuscirà a ricevere una pena di nove mesi, al posto di quella comune di cinque anni. In quei disgraziati mesi scriverà il suo libro più famoso, il Mein Kampf, e si renderà conto che il miglior modo per prendere il potere non è una rivoluzione di stato, ma diventando parte dell’organizzazione pubblica. Durante la ricerca del potere, capirà che, per convincere qualcuno, non bastano solo le buone parole, ma serve soprattutto una “musica” che sia facile da ricordare e che mandi un messaggio diretto.

A seguito di questa deviazione, riprenderà a parlare dei roghi, facendo passare per la testa dei tedeschi che i vecchi libri errano “corrotti” e che dalla loro cenere la Germania potrà risorgere come una fenice; ma molti scrittori e giornalisti dell’epoca si opposero affermando che “Dove si bruciano i libri, si bruciano anche gli uomini”. Costoro, poi, furono tra i primi ad entrare nei campi di concentramento e a ricevere il triangolo rosso simbolo dei oppositori politici.

Alla fine della visione starà allo spettatore capire qual sia la differenza tra cenere e polvere.

La visione dello spettacolo è stata molto apprezzata, con un tasso del 97% a favore, rispetto ad un 3% che avrebbe preferito vedere un filmino più “semplice”come Il bambino con il pigiama a righe. Gli studenti desiderano ricordare l’olocausto, non solo con in occasione della Giornata della Memoria, ma anche in altre date, perché è una tragedia che non vogliono che si ripeta. Tra i numerosi ragazzi, insegnanti e passanti intervistati, meno dell’ 1% si è trovato a dichiarare che la Giornata della Memoria non è importante che venga ricordata ogni anno, perché basta solo studiarla sui libri di scuola. E questo è un dato confortante, che fa sperare in un futuro meno negativo di quello che normalmente viene ipotizzato da quegli adulti che non credono nelle potenzialità delle giovani generazioni.

Mattia Garavaglia 3F

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere