O cameretta, mia adorata tana,
che più e più volte ti ho cambiata!
In ogni trasloco abbandonata!
Per me sei come una filigrana
anche se non sei sempre così sana.
Ti abbiamo più volte riparata.
Le pareti hanno una sonata
e una ballata quasi arcana.
O scrivanie delle luci gemelle,
di incubi avete risuonato
e, dove di Grimm stridette la pelle
con quelle fiammelle in parte spente,
sia il mio rifugio illuminato
da parole sempre più sonnolente.
Mattia Garavaglia 3F


















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