Le sottili lancette, come aghi,
cuciono nel tessuto il Destino.
Tra l’ombra profonda, Morte s’avanza,
gioca con l’Uomo, in macabra danza.
Con falce lucente, taglia di netto
recidendo il filo, al Momento.
Fermi sui volti, indizi del tempo,
gli occhi, luci di stelle antiche.
Con un ultimo spezzato sospiro,
l’alma si libra sospesa nel buio.
Ma forse, nell’oblio, non è la fine,
se nell’eternità dolce risveglio.
- 1: similitudine
- 2: metonimia
- 3: personificazione
- 3: allitterazione (“R”)
- 5-6: enjembement
- 7-8: ellissi
Stefano Recchioni 4A


















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