Tra fronde verdi il vento danza legger,

sussurri d’ombre smuovono il bosco,
dove il ruscel canta un dolce gioco.
Natura maestosa, il mio pensier.

Sotto cieli azzurri, il prato si stende.
Fiori colorati sbocciano al mattin.
Nell’aria profumata, fresco divin,

la terra in festa la sua vita attende.

Montagne si ergono con fierezza,
custodi silenziosi dell’eterna
opera senza fine: la bellezza.

In questa rincorsa di giorni e sogni,
la natura, o musa, accompagna,
un canto antico su freddi stagni.

Nicolò Costa 3F

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere