Venerdì 1° dicembre 2023, le classi 3A e 3B del nostro istituto si sono dirette verso il Teatro San Giovanni Bosco di Busto Arsizio per partecipare alla visione dello spettacolo OccidOriente.

Si trattava di un racconto scritto da Hamid Ziarati ed ispirato alla storiella “Il manichino dietro al velo” di Sadegh Hedayat. Il termine OccidOriente nasce dalla crasi delle parole Occidente ed Oriente perché, appunto, questo spettacolo nasce come modo per mettere in luce le differenze tra l’Occidente cristiano e l’Oriente musulmano, usando come termini di confronto gli stereotipi sulle donne e sensibilizzando, dunque, gli spettatori riguardo al fenomeno del femminicidio.
I personaggi di questo spettacolo non sono molti, ma riescono ad esprimersi in modo coinvolgente e completo: Hamid, Ruja e un manichino. Hamid è un musulmano praticante, proveniente dall’Iran. Un giorno si trasferisce in Italia per proseguire gli studi da architetto e vi rimane per 6 anni, lontano dalla sua promessa sposa, la cugina Ruja, con cui è legato tramite un’imposizione dei loro genitori e che lo ha atteso tutti quegli anni rispettandolo e restando pura per lui come le era stato imposto di fare.
Durante il suo soggiorno in Italia, Hamid, tra solitudine e fatica nell’ambientarsi, s’innamora perdutamente di un manichino visto nella vetrina di un negozio, lo compra e se lo porta appresso, fino a quando prende la decisione di non voler più sposare Ruja, dato che lei non gli sembra come il manichino, incapace di parlare e perfetta esteriormente.

Lo spettacolo inizia e finisce allo stesso modo, con dei colpi di pistola, per attirare l’attenzione dello spettatore e indurlo a domandarsi a chi sono rivolti, se al manichino, alla cugina Ruja o ad entrambi.
Il manichino vuole simboleggiare lo stereotipo della donna occidentale come modello: una donna perfetta esteriormente, incapace di parlare e che si mette in mostra indossando una minigonna per ottenere qualcosa.
Ruja rappresenta lo stereotipo della donna musulmana in Oriente, che obbedisce a ciò che le è stato imposto, come ad esempio mettere il velo, non andare ad una festa senza accompagnatore, o rimanere pura. Simboleggia tutte quelle donne in Iran che, come leonesse, combattono per la propria libertà togliendosi il velo anche a costo della vita.

Per gli alunni del Liceo, questo spettacolo è stato un modo per sentire ciò che si prova dall’altra parte, in Oriente, riflettendo su un argomento tanto delicato come lo stereotipo della donna nelle differenze tra Occidente ed Oriente. E’ stato un momento speciale di riflessione profonda e personale, dove tutti hanno potuto condividere risate con i compagni e parlare apertamente con gli attori.
Tante ancora le domande rimaste aperte.
Produzione: Teatro in Mostra
Organizzatrice dello spettacolo: Laura Negretti lauranegretti@hotmail.com
Stephanie Omamegbe e Lavinia Forgione 3A


















Rispondi