Musa dell’alto Parnaso narrami

quanto è bella la giovinezza che

come la bella Angelica fugge.

Noi siamo il suo infelice Orlando,

che rincorra senza riconoscere

il suo severo destino già scritto.


Tuttavia non occorre inseguire

quella giovinezza intensamente,

perché sarebbe ben più importante

accettare l’avanzar della vita,

altrettanto costellata di brutti

ma anche stupefacenti momenti.


Sarà necessario e vitale che

tutto cambi e nulla resti com’è.

Non seguire la Material Finzione

che, con la limpidacqua manifesta

figurevanescenti e che portò

verso la morte l’illuso Narciso.


Lei è sempre Angelica che fugge,

una finta immagine riflessa,

fuoco ghiacciato, rapida gioventù

che va lasciata, lasciata andare.

Sarebbe saggio capirlo davvero

e non lasciarsi mai più comandare

da parassite paure del panta rei.                            

Pietro De Luca 4A

Note

vv. 1: Parnaso: monte greco consacrato ad Apollo e alle Muse, viene citato da Dante nel primo canto del Paradiso.

vv. 3-4: Bella Angelica… Orlando: si parla dei due protagonisti de “L’Orlando Furioso” di Ariosto, in cui Orlando insegue l’amata Angelica senza però mai conquistarla.

vv. 13-14: Tutto cambi… resti: verso della canzone “Bottiglie Privé” del cantante Sfera Ebbasta.

vv. 17: Figure evanescenti: così Dante vede le anime del Paradiso, rimanendone sorpreso.

vv. 18: Narciso: mito greco per cui il bel ragazzo di nome Narciso si innamora della sua immagine riflessa nell’acqua per volere della dea Nemesi e muore consumato da questa vana passione.

vv. 25: Panta rei: dottrina introdotta dal filosofo Eraclito per la quale tutto scorre, tutto diviene.

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