Danza frenetica degli scarponi
sul sentiero leggero di silenzio,
la testa è nel cielo, è vero, ma
il camminare ti entra da terra. [1]
Come uno scambio tra due epidermidi,
un abbraccio tra roccia e falangi, [2]
il sentimento indefinibile
di essere un intruso nel mondo.
Una cima raggiunta è il confine,
bordo tra finito e infinito. [3]
Lo specchio di un mondo intoccato,
via di fuga dalla gabbia urbana.
Rocce innalzantisi in forma di
ammirabile architettura per
suscitare in noi sensazioni che
non sapremo dimenticare mai più. [4]
- Versi presi dal testo della canzone “Scouting for boys”
- Parole utilizzate da Erri De Luca in “Sulla traccia di Nives”
- Parole utilizzate da Erri De Luca in “E disse”
- Rivisitazione delle parole utilizzate da Walter Bonatti in “In terre lontane”
Rachele Lualdi 4G


















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