Il soldato ora prega:
deve patire ferite profonde
e nasconde la sua paura dietro
il suo freddo fucile,
ebbro di sonno, sotto
un cielo di stelle spente a ritrovar
sonni dell’infanzia.
Buttato vicino ad un compagno morto,
il volto ancora calmo
e caldo dei baci della madre.
Forse l’ha ucciso quella notte
una piccola mano armata.
Vv 5-6 Saba “Marcia notturna”
Vv7 Ungaretti “Veglia”
Vv 8-9 Murubutu “Le stesse pietre”
Vv 10 Auro D’Alba “L’ucciso”
Nesticó Andrea 4G


















Rispondi