Con i suoi carmina ha ispirato il mondo moderno e ha reso possibile a importanti poeti come il Petrarca di perfezionare i propri lavori.

Gaio Valerio Catullo è considerato il fondatore di una poesia rivoluzionaria, poiché considerata moderna e all’avanguardia rispetto alle poesie epiche e di guerra popolari al suo tempo. Faceva parte del gruppo dei Poetae Novi, chiamati così per i temi innovativi trattati nelle loro liriche, che hanno un’impronta fortemente soggettiva e mettono al centro dell’attenzione il mondo interiore dell’autore, anche in dettagli biografici che normalmente all’epoca sarebbero rimasti privati, come per esempio la visita al fratello nel 57 a.C. narrata nel carme 101.

Inoltre la poetica di Catullo è caratterizzata non solo dalle vicende emotive, ma anche dall’immediatezza dello stile, che a prima vista sembra semplice e chiaro, mentre in realtà è frutto di un’accurata scelta linguistica e dal celebre labor limae (lavoro di limatura compiuto dal poeta prima di pubblicare il proprio). Il lettore percepisce, pertanto, una spontaneità e una freschezza tale da far sembrar che la poesia sia stata scritta l’attimo precedente grazie all’utilizzo di espressioni apparentemente trasandate come nescio quid (non so che). Si incontrano anche grandi varietà linguistiche: sermo cotidianus (linguaggio quotidiano, sono spesso presenti anche parolacce), grecismi, cultismi (parole in latino arcaico) e linguaggio raffinato.

Si nota anche una particolare attenzione su un aspetto mai rilevato: il contrasto tra sentimento e ragione. Più avanti nel tempo possiamo ritrovare l’ombra di Catullo in molti autori moderni e del Medioevo: primo fra tutti Petrarca, la cui storia amorosa è paragonabile a quella del poeta novus, inoltre lo si riconosce anche in Foscolo (nella Morte del fratello Giovanni e nella Chioma di Berenice), nel Pascoli (in X Agosto e nelle similitudini con i volatili) e nella maggior parte dei poeti umanisti.

 

Si può considerare Catullo come un “padre ispiratore” della poesia moderna e, in particolare, dell’Umanesimo poiché la raffinatezza, le ampie conoscenze del mondo e la brevità, sono riconducibili a Francesco Petrarca, poeta umanista del XIV secolo.

Ecco alcune analogie e differenze tra i due autori.

 

La prima è l’utilizzo di un senhal nel quale riconoscono la figura dell’amata. Nel caso di Catullo, la donna si chiama Clodia ed è la sorella di Publio Cornelio Pulcro e sposa di Quinto Metello Celere, ma conosciuta come Lesbia (derivante dall’isola di Lesbo in cui è nata la poetessa greca Saffo). Per Petrarca, invece, Laura (poiché richiama il Lauro, la pianta sacra ad Apollo dio della poesia).

L’amore per Lesbia è l’argomento principale del Liber, in cui emerge la storia di una passione inebriante e tormentosa. Il sentimento è approfondito in tutte le sfaccettature e contraddizioni, dalla fase gioiosa iniziale, fino alla consapevolezza che la donna non contraccambiava il sentimento del poeta.

Anche il Canzoniere gravita attorno ad una donna, per la quale l’autore prova sia una passione terrena e sensuale, sia un sentimento di delusione e tormento. Laura viene spiritualizzata e descritta come una donna angelicata.

 

Si possono confrontare alcune poesie tratte dal Liber e dal Canzoniere che mostrano delle analogie.

 

La prima é il Carme 51 di Catullo,in cui é narrato l’inizio della storia d’amore. Nella parte centrale dominano le sensazioni che la scena produce sull’autore: gelosia e invidia.

Possiamo considerare Clodia/Lesbia come una donna dai liberi costumi e con parecchi amanti, infatti non prediligeva un rapporto stabile ed esclusivo. L’amore per Catullo viene inizialmente ricambiato e poi considerato come sentimento distruttivo.

Il sonetto di Petrarca che potrebbe esservi accostato é Era il giorno ch’al sol si scoloraro, poiché anche qui viene raccontato il primo incontro tra il poeta e Laura, avvenuto il 6 Aprile 1327 fuori da una chiesa di Avignone. É presente una contrapposizione tra il dolore per la morte di Cristo e l’improvvisa apparizione di Laura, che anticipa l’innamoramento. L’amata simboleggia il distacco da Dio e l’avvicinamento ai beni terreni, presente anche in Catullo e resa come foedus ovvero “patto religioso”.

 

In seguito al primo incontro si ha la fase iniziale dell’amore, riportata nel Carme 5, nel quale sono trattati il tema della fugacità della vita e l’importanza di trovare l’amore vero. La ciclicità della natura appare impossibile da raggiungere all’uomo in quanto si contrappone alla linearità della vita. Anche nel Carme 2 si scorgono riferimenti alla natura: il passerotto è l’animale preferito da Clodia e Catullo lo utilizza come mezzo per riflettere sul loro rapporto e per esprimere l’affetto nei confronti dell’amata.

Nel Canzoniere si possono individuare elementi naturali nel sonetto “Solo et pensoso poiché i luoghi isolati sono utilizzati per rispecchiare i sentimenti del poeta, d’amore e malinconia. Inoltre vengono descritti il suo caos interiore e la continua ricerca dell’equilibrio.

Anche nella canzone Chiare, fresche et dolci acque” emergono i luoghi in cui è stata l’amata, invocandoli e sperando di esservi sepolto, così Laura potrà piangere sulla sua tomba. Il paesaggio è considerato come locus amoenus (idealizzato e perfetto) ed inoltre la natura coincide con il suo stato d’animo.

 

Nel Carme 8 assistiamo al deterioramento dell’amore per Lesbia, dato che Catullo è consapevole che la propria passione è in contrasto con la ragione e l’unico modo per recuperare l’equilibrio è mettere fine alla relazione. Si può notare come fatichi a prendere questa decisione che porterà ad un addio definitivo.

In “Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono” è presente un superamento dell’esperienza amorosa e, inoltre, il poeta scorge i difetti della relazione, tra cui l’illusione d’amore e la condanna dell’errore giovanile.

 

Sia Catullo sia Petrarca mostrano, quindi, una poetica simile, concentrata sull’esaltazione dei sentimenti e sull’aspetto interiore. Questi poeti hanno saputo cogliere l’essenza dell’amore, che resta immutato nei secoli; pertanto gli argomenti trattati risultano completamente attuali e molti lettori riescono a scorgere delle similitudini tra la situazione sentimentale in cui si trovano e le emozioni descritti nelle poesie. È quindi un bene non sprecare l’occasione di provare i sentimenti descritti da Catullo e da Petrarca e di ammirare la loro grandiosa abilità di poetare e scrivere poesie “fresche” e “correnti”.

Angelica Leuzzi 3B

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere