Esperimento n°15 di traduzione a parole di un brano musicale

Il brano inizia con la ripetizione di due suoni alternati a mo’ di valzer; quindi con un tempo ternario, come a suggerire un’indecisione, quasi a dire: “vado o non vado?”.

L’immagine che si crea nella testa rappresenta una figura anonima che prova paura. È spaventata dal mondo che la circonda e non sa se lasciare andare le invisibili catene che la trattengono dalla piena conoscenza della vita, oppure se rimanere nella sua piccola realtà.

Poi, inizia la melodia: delicata, eterea, quasi timida. La figura continua a pensare, ma non sa ancora cosa fare. Ed ecco che inizia a correre, le note scorrono, veloci come le sue gambe.

La melodia rallenta leggermente, i suoni sono più acuti e meno decisi e la figura osserva ciò che la circonda. Poi, iniziano a risuonare note dalla tonalità più grave, più tenebrosa, come ad indicare che la piccola figura si è imbattuta in qualche ostacolo, difficoltà, precipizio.

Successivamente, la melodia ricomincia, uguale all’inizio, e termina delicatamente, come se la figura si fosse seduta, la testa appoggiata sulle ginocchia, orgogliosa di aver fronteggiato i propri piccoli, grandi timori, che tutti noi proviamo almeno una volta nella vita.

Chiara Gritti 4G

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere