Tra il 30 e il 31 marzo, in occasione del Green Game a cui hanno partecipato due classi Seconde del nostro liceo, è stato possibile esplorare la Città Eterna.

Sono stati visitati alcuni dei principali monumenti, tra cui:

  • Il Circo Massimo: situato nella valle compresa tra i colli Palatino e Aventino. Al suo interno si svolgevano le corse dei cavalli con i carri.

  •  L’Orto botanico: si trova sul colle Palatino e sembrerebbe il più antico orto botanico d’Italia, di proprietà della famiglia Farnese, il cui stemma è il giglio. La sua particolarità è legata all’ingresso monumentale che, precedentemente, era collocato all’entrata dell’area dei fori romani, poi smontato e riposizionato, è diventato il monumento d’accesso dell’Orto. Questo giardino era destinato all’otium romano.

  • L’Arco di Costantino: posto nella piazza del Colosseo, rappresenta l’arco del trionfo dedicato a Costantino, dal Senato e dal popolo romano, in occasione della vittoria su Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio. Quest’arco è simbolo del passaggio dall’arte classica all’arte medievale, più semplicistica e stilizzata, osservabile mediante la struttura architettonica e artistica dell’arco stesso. E’ caratterizzato da un riuso di materiali dovuto alle spolie di edifici antichi, per esempio dei templi, a seguito della conversione al cristianesimo da parte della popolazione. Le statue che si trovano nella fascia superiore dell’arco risalgono all’epoca di Traiano con le guerre Daciche. I rettangoli in alto, ben divisi e riquadrati, sono i più antichi e risalgono, invece, all’epoca di Marco Aurelio, mentre nella parte centrale si possono notare quattro elementi di ritrattistica circolari databili al periodo in cui Adriano era imperatore. Nella fascia medio-bassa si possono osservare rappresentazioni di guerra molto ravvicinate tra loro, in cui è complicato riuscire a distinguere i soggetti: queste raffigurazioni fanno parte dell’arte del Medioevo.

  • Il Colosseo: in antichità noto come Anfiteatro Flavio, prende il nome dalla antica statua di Nerone (poi riconvertita a immagine del dio solare) che si ergeva in quella piazza ed è compreso tra i colli Palatino e Celio. Al suo interno si svolgevano spettacoli dalla mattina al tramonto.

  • I Fori Imperiali: costruiti nella valle del colle Palatino su cui ha avuto origine la città. La piazza e il Palatino costituivano il centro della vita pubblica e repubblicana romana. Da Cesare, ogni imperatore si sarebbe creato ed intitolato un foro, una piazza e un tempio ad personam. Il tempio di Cesare era quello di Venere generatrice.

  • Il Mercato di Traiano: si trovava nella zona dei fori imperiali ed ancora oggi sono visibili i portici che erano il centro degli scambi commerciali.

  • La Colonna Traiana: posta in piazza Venezia, la sua altezza ricorda quella del Quirinale. Osservando la colonna, si possono notare alcune scene delle guerre Daciche di Traiano, celebranti la sua vittoria, che la decorano dal basamento fino alla cima.

  • L’ Altare della patria: si trova in piazza Venezia. Costruito dal 1885 al 1935, venne inaugurato nel 1911 durante l’Esposizione Internazionale. Al centro si può notare la statua equestre di Vittorio Emanuele II, di notevolissime dimensioni e realizzata per celebrarlo come Pater Patriae dopo l’Unità d’Italia. A lato si possono osservare due pilastri con in cima due statue che rappresentano il Pensiero e l’Azione.

 

                             

I monumenti a cui bisognerebbe dedicare maggiore attenzione sono:

  • Il Circo Massimo, perché si tratta del più grande ed antico edificio della Roma Antica. Le sue dimensioni, lunghezza e larghezza, misurano rispettivamente 600 e 400 metri. Poteva ospitare fino a 300.000 spettatori e, nella zona centrale, c’erano le tribune d’onore per le persone più importanti. I carri per le corse venivano chiamati quadrighe e coloro che le guidavano erano detti aurighi. Osservandolo in questi giorni, si può notare che è asimmetrico, cioè la parte in cui si trovavano le partenze, che erano 12 e venivano chiamate carceres, è aperta e lineare, mentre all’estremo opposto fa una curva simile a quella di una pista d’atletica. Al centro c’è una Spina, ovvero l’asse centrale del Circo Massimo, che separava le piste di andata e ritorno, che oggi è segnata dal prato, ma che all’epoca era anche caratterizzata dall’Obelisco Flaminio, il quale oggi è conservato in Piazza del Popolo. Durante le corse bisognava compiere 7 giri intorno alla Spina, che venivano indicate mediante 7 delfini e 7 conchiglie. Se si pone lo sguardo verso l’estremo, con la curvatura si può notare che sono ancora in corso gli scavi manuali per estrarla. Ormai appaiono anche la torre Molina della famiglia Frangipane e la struttura che la circonda, che è stata realizzata con un materiale antico, ma medievale.

                     

  • Il Colosseo è il monumento italiano più conosciuto al mondo, oltre ad essere patrimonio dell’UNESCO. La maggior parte delle persone aspira a vederlo almeno una volta nella vita ed è corretto che sia così, perché è sorprendentemente spettacolare. Ha una forma ellittica, un’altezza di 52 metri ed è caratterizzato da un susseguirsi di archi, la struttura architettonica che i romani erano in grado di costruire meglio, talmente stabili da essere rimasti in piedi fino ai giorni nostri. Si possono osservare i tre ordini architettonici su tre livelli diversi. Il primo anello possedeva decorazioni Doriche, il secondo decorazioni Ioniche ed il terzo decorazioni Corinzie. Le arcate del primo livello possedevano dei numeri che indicavano gli ingressi. Nella parte alta si possono osservare dei buchi e delle mensole che sostenevano i pali di legno utilizzati per gestire il velarium, ovvero il telone di copertura per proteggere gli spettatori dal sole. Il velarium era gestito da schiavi e da marinai, poiché funzionava con lo stesso sistema delle barche a vela. Il Colosseo è costruito lungo due assi: un asse maggiore, alle cui estremità si possono trovare le due porte da cui entravano ed uscivano i gladiatori, ed un asse minore che agli estremi mostrava le tribune d’onore. La cavea, ovvero la tribuna con i posti a sedere per gli spettatori, è divisa su più anelli: più vicino all’arena si trovano i senatori e gli equites, nell’anello intermedio troviamo i cittadini romani maschi più abbienti, e nell’ultimo livello con gli spalti in legno c’erano i posti destinati ai liberti e alle donne. All’interno del Colosseo potevano entrare fino a 65.000 spettatori. E stato costruito sopra un lago artificiale, che apparteneva alle piscine della Domus Aurea di Nerone. Il lago aveva una funzione molto importante, perché se ne prendeva l’acqua per riempire il Colosseo per le battaglie navali, ovvero le naumachie. Gli spettacoli al suo interno venivano svolti solamente in determinati periodi, come durante un trionfo o in seguito a particolari festività religiose, ma si protraevano in ogni momento della giornata, mattina, pranzo e pomeriggio. Al mattino si assisteva agli spettacoli di caccia, all’ora di pranzo venivano svolte le condanne a morte, che consistevano nel far divorare i criminali da una bestia (visione evidentemente “digestiva” per gli spettatori dell’epoca), ed al pomeriggio si svolgeva il combattimento tra gladiatori. Il Colosseo possedeva dei sotterranei (attualmente scoperchiati), dedicati agli effetti speciali ed in cui si trovavano botole che contenevano le bestie, e ben 20 ascensori che permettevano agli animali feroci di raggiungere l’arena.

Durante questa visita, purtroppo, non c’è stata la possibilità di visitare l’interno dei monumenti, dato che, per potersi godere appieno le bellezze della città, bisognerebbe dedicarvi almeno quattro giorni. A Roma, ogni angolo, anche il meno evidente, custodisce dei piccoli o grandi tesori culturali che meriterebbero almeno qualche riga di racconto.

Vittoria Farè e Beatrice Giugnoli 2I 

Rispondi

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere