La danza classica è molto più di uno a semplice attività fisica motoria, dato che permette di sentirsi forti, sicure di sé e del proprio corpo. Spesso si pensa che sia un mondo chiuso, fatto solo per chi abbia un grande talento e voglia diventare una professionista, ma, specialmente in adolescenza, è un’attività che permette di crescere personalmente, oltre che fisicamente in un modo ordinato e corretto.

I benefici maggiori non sono quelli fisici: la danza insegna la disciplina e la costanza, aiuta a mantenere una postura adeguata e a rinforzare i muscoli fondamentali. Insegna a mantenere diritta la colonna vertebrale e a muoversi con consapevolezza negli ambienti, senza andare sempre a sbattere contro spigoli sporgenti, cardini di porte, o oggetti disseminati nei locali. Non si tratta solo di essere flessibili, ma di rinforzare gambe e addominali.

Dietro l’eleganza c’è molto lavoro tecnico: si comincia sempre dalla sbarra, dove si impara a gestire l’equilibrio e a controllare ogni muscolo attraverso le posizioni base:

la prima, dove i talloni sono uniti e le punte dei piedi ruotate verso l’esterno, formando una linea quasi dritta. Le gambe sono tese e il busto è diritto, con le spalle rilassate. Le braccia sono arrotondate davanti al corpo, all’altezza della vita con i gomiti sollevati.

La seconda prevede i piedi divaricati alla larghezza delle spalle, sempre ruotati verso l’esterno. Le gambe tese, il busto diritto con le spalle rilassate e le braccia aperte lateralmente, arrotondate e alla stessa altezza delle spalle, con i gomiti leggermente sollevati.

La terza, in cui un piede è davanti all’altro, con il tallone del piede davanti che tocca l’arco di quello dietro. Entrambi i piedi sono ruotati verso l’esterno e le gambe restano tese. Il busto è diritto e le braccia sono arrotondate, un braccio davanti al corpo e l’altro aperto lateralmente, mantenendo le spalle rilassate.

Nella quarta i piedi sono uno davanti all’altro, entrambi ruotati verso l’esterno mantenendoli a una distanza di circa un piede. Le gambe sono tese, il busto resta diritto e le spalle basse, mentre le braccia possono essere in diverse posizioni: spesso un braccio è arrotondato davanti al corpo e l’altro sollevato sopra alla testa.

La quinta posizione è la più complessa: il tallone del piede davanti tocca la punta del piede dietro e viceversa, entrambi ruotati verso l’esterno. Le gambe sono tese e unite, il busto è diritto con spalle rilassate. Le braccia sono arrotondate e sollevate sopra la testa.

Al contrario, la sesta è la più semplice e la meno utilizzata. I piedi sono paralleli, alla stessa larghezza delle anche, con le gambe dritte, il busto diritto.

Ciò è un lavoro di precisione. Solo dopo si passa al centro della sala, dove si provano salti e giri, cercando di unire la tecnica alla musica.

In Italia circa 1,4 milioni di persone praticano la  danza, che non si può definire realmente uno sport, proprio perché mescola delle qualità artistiche a quella fisiche e ginniche. In maggioranza si tratta di giovanissimi: dai 4 ai 20 anni, molti dei quali vi si dedicano come disciplina principale o tra le principali.  

Negli ultimi anni i corsi di danza classica hanno registrato un forte aumento di iscritti, soprattutto dal 2010 in poi. Questo cambiamento è dovuto a diversi fattori: una nuova considerazione della danza, riconosciuta per i suoi benefici fisici e posturali, l’influenza dei social-media e dei vari ballettini che si possono registrare e diffondere con facilità, ma anche la nascita di corsi per adulti. Inoltre, le scuole hanno adottato orari più flessibili e metodi meno rigidi. Si può affermare che la danza classica permette di crescere, di  essere consapevoli del proprio corpo, di gestire gli spazi, di imparare ad ascoltare e di sentirsi più forti, sia fisicamente, sia mentalmente.

                                                              Alice Furneri 2I

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