Molti conoscono l’Ucraina a causa del recente conflitto in corso. Questa fama, purtroppo, non mette in luce i suoi aspetti positivi, né le sue particolarità più interessanti. Quando si sente nominare un Paese, ci piacerebbe conoscerne anche i lati culturali, attraverso i quali si potrebbe capire l’identità dello Stato e non solamente i dati geopolitici che si sentono di solito.
La diversità che si potrebbe notare quasi subito sono gli orari apertura, in particolare, dei negozi e dei ristoranti. In Ucraina sono aperti anche di domenica ed alcuni pure 24/7, mentre in Italia la domenica è concepita come una festa, per cui solo i supermercati sono aperti e, comunque, non tutti. Questo sistema potrebbe sembrare superficiale ma, una volta che si ha un’urgenza nei giorni festivi, lo si apprezza molto.
Un discorso simile si ha per la burocrazia e gli appuntamenti per le visite, come quelle mediche o amministrative, che in Italia richiedono molto più tempo, mentre in Ucraina si può spesso ricevere l’appuntamento entro qualche giorno, oppure il giorno seguente rispetto alla richiesta. Al contrario, non si può fare a meno di citare il sistema sanitario italiano, grazie al quale anche le persone povere ricevono cure adeguate, mentre in Ucraina esiste ancora la noncuranza verso i poveri o verso chi ha uno stipendio medio-basso.
Un’altra differenza che potrebbe interessare gli studenti in modo particolare è il sistema scolastico. Innanzitutto in Ucraina ci sono 11 classi in totale e, dopo la 9, si ha la possibilità di lasciare la scuola; però dopo questa scelta pochi hanno accesso all’università. Al suo posto, frequentano un istituto paragonabile all’istituto tecnico italiano. Inoltre si hanno più vacanze scolastiche, come ad esempio la settimana d’autunno, che in Italia manca. Per compensare, però, a partire dal quinto anno, le ore aumentano, arrivando alla fine anche a 7-8 lezioni al giorno, con pause di 10-15 minuti ogni ora. All’interno della scuola c’è la mensa, che permette di comprare un pasto completo, anche a base di carne o pesce. In Italia, invece, i giorni di riposo sono legati soprattutto alle feste religiose, come la Pasqua o il Giorno dei Santi, e gli intervalli si hanno ogni due ore, con un aumento di fatica per mantenere la concentrazione costante e magari anche una riduzione dell’efficacia di certe lezioni.
Dal punto di vista emotivo, gli ucraini non sono così legati alla famiglia e, mentre in Italia è normale inviare una decina di persone, come parenti stretti o amici, in Ucraina le persone più vicine sono due o tre, come i genitori e fratelli o sorelle, ma solo fino ad una certa età, dopo la quale si tende a formare la propria famiglia e a lasciare la casa dei genitori. Questo avviene più presto della media italiana, in particolare intorno ai vent’anni, età che spesso coincide con il momento in ci si va a studiare all’università.
Inoltre, anche l’età è concepita in modi diversi. In Ucraina i ragazzi di 18 anni sono quasi autonomi e devono assumere tutte le responsabilità dei propri atti, in modo da prepararli per il mondo adulto. In Italia, invece, a quest’età vengono concepiti ancora come dei ragazzotti il cui compito principale sarebbe di studiare e non sono considerati abbastanza maturi per vivere da soli, ad esempio. Per questo fondano una famiglia o trovano una casa verso i 25 o anche i 30 anni. Altrettanto vale per l’età di 60 anni, che in Ucraina è concepita come quella di una persona ormai vecchia, che conduce di solito una vita sedentaria, mentre in Italia la vecchiaia è più un criterio interiore, legato allo stile di vita scelto.
Dal punto di vista meteorologico, si nota una distinta variazione tra l’autunno e l’inverno per le temperature più basse e la presenza di neve, che in Italia si trova ormai solo sulle montagne e, in rari casi, in pianura. Però non si risente così tanto del gelo, grazie al clima più secco, mentre in Italia, con il clima più umido, si avvertono di più il freddo o il caldo.
Attraverso questi esempi si può capire, quindi, che i Paesi hanno delle particolarità che vanno scoperte e non si possono considerare solamente i dati scientifici corrivi e banalizzanti offerti dai media con estrema superficialità. Ogni differenza rende unici i Paesi, come se avessero un carattere, che viene attribuito a loro dal proprio popolo e dalla propria storia.
Diana Hryzun 2I


















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