Domenica 16 novembre, una figura molto importante nella Chiesa ha presenziato la funzione domenicale delle ore 10.00 per ordinare diacono un sacerdote. Si è trattato di Dominique François Joseph Mamberti, cardinale protodiacono e sommo prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica ormai da quasi 11 anni.

S.E Mamberti nacque il 7 marzo 1952 a Marrakech da una coppia di origini corse, si trasferì poi in Francia nel 1956 e divenne sacerdote il 20 settembre 1981, ordinato dal vescovo Jean-Charles Thomas. Iniziò a servire per la Santa Sede nel 1986 come segretario delle delegazioni in Algeria e Tunisia e nel 1998 venne nominato prelato di Sua Santità.

Sotto il pontificato di San Giovanni Paolo II ottenne nel 2002 il titolo di Arcivescovo di Sagona e di Nunzio in Sudan. Nel 2006, con Benedetto XVI ottenne il titolo di Segretario per i Rapporti con gli Stati nella Segreteria di Stato e di Segretario della Commissione interdicasteriale per le Chiese in Europa Orientale.

Divenne Cardinale nel 2015, nonché membro del concistoro che si tenne il 14 febbraio dello stesso anno, ma solo dal 2024, in seguito al decesso del cardinale Renato Raffaele Martino, ricopre l’incarico di cardinale protodiacono e, in virtù di ciò, lui stesso ha annunciato l’elezione di papa Leone XIV l”8 maggio 2025.

Nel tempo trascorso a Vanzaghello, S.E ci ha rilasciato una breve intervista, che riportiamo di seguito:

  • Cosa l’ha spinta a diventare sacerdote?

S.E ha risposto che si diventa sacerdoti perché lo si sente: si sente la voce di Dio che chiama a questo ruolo molto importante per la Chiesa, senza il quale non potrebbe esistere, come anche ha affermato durante l’omelia. Dopo aver seguito studi di natura differente, ha sentito che quella doveva essere la sua vita e la sua scelta ultima.

  • Ha mai pensato a qualcosa di diverso per la sua vita?

“Sicuramente” dice S.E “ognuno si fa diverse idee su come potrebbe essere la sua vita in futuro. Io stesso, dopo aver finito gli studi di Giurisprudenza, potevo diventare avvocato o perseguire una carriera militare come mio padre, ma sono stato chiamato alla vita di chiesa”.

  • Com’è diventato cardinale?

S.E. risponde che prima ha dovuto essere ordinato sacerdote e anche dopo ha proseguito i suoi studi in giurisprudenza e, ovviamente, in teologia. Poi è stato dichiarato Diplomatico della Santa Sede e successivamente Nunzio Apostolico. Solo con Benedetto XVI ha acquisito importanti posizioni per incarichi diplomatici e con Papa Francesco è diventato poi protodiacono e sommo prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. La sua ordinazione cardinalizia è avvenuta proprio grazie alla grande mole di lavoro che gli è stata assegnata nel tempo.

  • Ha mai desiderato diventare papa?

“No” è la risposta secca che S.E Dominique Mamberti ci ha dato, poiché “essere papa comporta un’immensa quantità di incarichi e di potere su di sé, nonché di responsabilità che grava sulle spalle di una sola persona. Bisogna pregare per il papa affinché sia capace di andare avanti e di continuare a reggere”.

Samuele Gazerro 3E

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