L’omicidio dell’americano Charlie Kirk è stato un evento che ha scosso la politica e ha fatto il giro dei social. Era un’attivista di stampo conservatore, dato il suo ruolo di CEO dell’associazione no-profit Turning Point USA che ha sostenuto fermamente la campagna del nuovo presidente statunitense e la sua ascesa al potere. Un altro punto chiave di questa associazione era creare un’università digitale per “insegnare veri valori americani agli studenti e non idee antiamericane come nelle altre scuole”. Tuttavia, nonostante si fosse provato ad attuarlo, questo progetto non è mai andato in porto.

Charlie Kirk era fermo sostenitore di Donald Trump, nonché delle sue idee; infatti negava l’esistenza del cambiamento climatico e promuoveva l’utilizzo dei combustibili fossili. Da cristiano radicale, sosteneva anche l’illegalità dell’aborto, o che la posizione di un uomo sia quella di protezione e cura verso la donna, pur senza negare la libertà dell’altro sesso. Era contrario all’intervento degli USA nella guerra Israelo-Palestinese e non ha mai supportato la comunità LGBT, definendola come qualcosa che ferisce le persone e abusa delle ingenuità dei bambini.

Secondo le registrazioni delle telecamere di sicurezza della Utah Valley University, dove si trovava, l’assassino è entrato nell’anfiteatro alle 11:52 e, dato che non è stato fatto alcun controllo con il metal detector, si presume fosse armato già all’ingresso. Alle 12:23 venne sparato il colpo di precisione che ferì gravemente Charlie Kirk, il quale venne poi trasportato in ospedale in condizioni già molto critiche.

Ci sono state varie reazioni dopo la sua morte, sia da parte del vicepresidente Vance, sia del presidente Trump, il quale ha anche conferito subito alla vittima la Medaglia Presidenziale della Libertà, una delle più alte riconoscenze che si possano attribuire negli U.S.A.

Altri provvedimenti presi dopo la sua morte sono stati, per esempio, la cancellazione di un episodio di South Park che parodizzava la figura di Charlie Kirk, o l’annullamento da parte della DC Comics di una serie appena lanciata, a causa dei commenti che l’autrice ha messo in circolazione sui social-media, nei quali esultava per la scomparsa dell’Attivista Repubblicano.

Se perfino il figlio di Martin Luther King ha condannato queste violenze, dicendo che dovremmo “adottare un tono diverso”, forse sarebbe il caso di smetterla di parteggiare per delle ideologie politiche con un accanimento eccessivo, che sempre più spesso fomenta atteggiamenti sbagliati nelle persone più intransigenti. L’avversario politico andrebbe battuto sul piano delle idee e del ragionamento e non abbattuto fisicamente come fosse un birillo o un cinghiale nelle foreste del Medioevo.

Samuele Gazerro 3E

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