Come dovremmo ormai sapere, Donald Trump è stato eletto 47° Presidente degli Stati Uniti d’America. Le elezioni si sono chiuse con 226 voti dai Grandi Elettori per Kamala Harris e 295 voti per Donald Trump, sancendo così una vittoria schiacciante dei Repubbicani sui Democratici.
Che tipo di conseguenze porterà?
A seguito della vittoria decisiva di Trump, sono sorte molte domande e dubbi riguardo alle conseguenze che porterà la sua presidenza. Già a pochi giorni dalla sua vittoria, avvenuta martedì 5 novembre, ci sono stati molti cambiamenti:
- con il suo secondo mandato, il valore dello scambio euro-dollaro è passato da 1.088 a 1.073, per un aumento dell’1% circa, uno stesso caso si è verificato nella conversione dollaro-yen
- il valore del bitcoin, grande elemento della campagna elettorale di Trump, è aumentato dell’8.6%, superando la soglia dei 75000$
- le riduzioni sulle tassazioni delle società americane e l’aumento dei dazi sulle merci provenienti dall’estero sono già stati applicati a vantaggio del PIL degli Stati Uniti; tuttavia alcuni analisti hanno constatato che questi tagli e aumenti potrebbero portare a una maggior inflazione, allontanando i tagli sui tassi di interesse e provocando anche una diminuzione graduale del valore del dollaro, come auspicato dallo stesso Trump
- la tassazione sui prodotti provenienti dall’estero è stata posta al 10%, con una tassazione diversa per le merci cinesi, le quali hanno un aumento del 60% rispetto agli altri Paesi
- si pensa ad una diminuzione consistente del prezzo del petrolio a causa dell’abolizione delle norme ambientalistiche da parte di Trump aumentando, tuttavia, la produzione del greggio nazionale, a favore degli azionisti nel campo petrolifero; in aumento anche il rischio di una reazione da parte dell’OPEC a causa della perdita di ulteriori quote
- per l’Europa lo scenario economico non cambierà molto, come ci si aspettava, poiché i dazi commerciali sulle esportazioni saranno graduali e forse non avranno particolari conseguenze a sul PIL continentale complessivo
- in Italia, alcuni esperti hanno considerato che, a seguito di un possibile aumento inflazionistico negli Stati Uniti, i tassi dei mutui potrebbero aumentare, soprattutto quelli fissi, che potrebbero tornare a crescere.
Cosa succederà in Medio Oriente?
Con la presidenza di Biden, gli aiuti statunitensi sono stati assegnati a Israele permettendogli di attaccare senza sosta i Territori e sembra che anche Trump voglia fare lo stesso, appoggiato inoltre da un finanziamento di 100 milioni di dollari ricevuto dalla vedova del miliardario Sheldon Adelson, un fervente e antidemocratico sionista.
Cosa succederà in Ucraina?
Per gli ucraini solo cattive notizie, poiché moltissime volte Trump ha messo in dubbio il sostegno statunitense alla loro causa, sostenendo che l’Europa avrebbe dovuto farsi carico della maggior parte delle spese in quel settore; tuttavia, la maggior parte dei sostegni all’Ucraina proviene dagli Stati Uniti.
Trump ha inoltre largamente affermato che, se volesse, potrebbe portare a termine questa guerra in sole 24 ore. E, per quanto la boutade sia apparsa esagerata, si pensa che questo comporti concessioni territoriali da parte dell’Ucraina a favore della Russia di Vladimir Putin. Un’altra soluzione pensata dal tycoon è di continuare a sostenere l’Ucraina, erogando dei fondi come prestiti e non come donazioni.
Vi sarebbe, infine, lo scenario dell’interruzione totale degli aiuti da parte degli Stati Uniti, che abbandonerebbero la causa ucraina, ma viene definito come l’orizzonte peggiore di quelli pensati finora, dato che a nessuno in America gioverebbe un’Ucraina facilmente sopraffabile.
Quali saranno le conseguenze per l’America Latina?
Per i governanti degli stati latino-americani, la vittoria di Trump non è di sicuro una buona notizia; tuttavia, per alcuni di loro, quali i governanti dell’Argentina e dei Caraibi, non appare negativa, poiché hanno circa le stesse ideologie politiche.
Nonostante Trump abbia affermato più volte che vorrebbe rimpatriare gli immigrati clandestini illegali privi di documenti, che, secondo alcune stime, sarebbero circa 11 milioni di cui: 4 milioni messicani, 2 milioni di centroamericani e i restanti provenienti dal Sud America.
Samuele Gazerro 2E


















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