Una bandiera è un drappo di stoffa o di un altro materiale, spesso sventolato da un’asta rigida, usato simbolicamente per identificazione o per segnalazioni varie: comunemente impiegata, ad esempio, per simboleggiare una nazione (bandiera nazionale) o più in generale un’organizzazione. È l’immagine di un’idea o di un concetto e rappresenta valori e tradizioni; con pochi elementi, racconta la storia e la cultura di un Paese.
Le bandiere utilizzano forme semplici in vari modi e ogni combinazione rappresenta la singolarità di ciascuna bandiera.

Ci sono, però, delle bandiere che si contraddistinguono dalle altre per l’uso di forme, colori o immagini singolari, che le rendono ancora più uniche.

Spesso, infatti, ci immaginiamo una bandiera con una forma rettangolare, la forma più utilizzata, ma, in verità, esistono tre Stati la cui bandiera è di un’altra forma geometrica. Le bandiere della Svizzera e di Città del Vaticano sono, infatti, le uniche due ad avere una forma quadrata: il quadrato risale al formato comune degli stemmi di guerra e venne, perciò, usato dai due Paesi per essere più riconoscibili in battaglia.
La bandiera del Nepal, invece, è l’unica ad essere triangolare:  è, infatti, la combinazione semplificata di due singole bandierine triangolari appartenenti a due differenti branche della precedente casa regnante, la dinastia Rana, e la particolare forma potrebbe anche rappresentare le cime dell’Everest, situato al confine tra Nepal e Cina.
Menzione onorevole per il Qatar, la cui bandiera è l’unica ad avere la larghezza maggiore del doppio dell’altezza, rendendola la bandiera più lunga del mondo (rapporto 11:28).

Oltre alla forma, un altro elemento caratteristico delle bandiere è il colore. I colori predominanti delle bandiere nazionali sono il rosso, il bianco ed il blu, che indicano rispettivamente vita, libertà e pace.
C’è, però, un colore davvero raro nelle bandiere, che si può ricavare solo dal murice, un mollusco che vive solamente al largo delle coste del Libano: il viola, o porpora.
Questo pigmento è infatti così difficile da ottenere che è presente solo in due bandiere: in quella dell’isola di Dominica, usato per colorare il piumaggio dell’Amazzone Imperiale rappresentata sul drappo, e quella del Nicaragua, presente nell’arcobaleno al centro della bandiera.
Le bandiere, invece, più simili coloristicamente sono sei. La bandiera della Repubblica di Irlanda è un tricolore, composta da verde, bianco e arancione, mentre la bandiera della Costa d’Avorio è esattamente uguale, con la unica differenza che i colori sono invertiti (arancione-bianco-verde). La bandiera dell’Indonesia è formata da due strisce orizzontali bianca e rossa, mentre la bandiera di Monaco è quasi completamente identica: le uniche differenze sono il rosso più scuro e la lunghezza inferiore di quella Monegasca.
Le bandiere più simili al mondo sono, sicuramente, quella della Romania e quella del Ciad, formate da una striscia blu, una gialla ed una rossa. L’unica differenza, quasi impercettibile, tra le due è la tonalità del blu, che nella bandiera del Ciad è leggermente più scuro.

I colori non sono, però, i soli protagonisti dei vessilli, ma spesso sono accompagnati da figure come animali, stemmi, elementi mitologici o simboli folcloristici. Tra le più uniche di questa categoria, non si può non nominare la bandiera del Bhutan, un Paese situato tra le montagne dell’Himalaya e la cui posizione lo ha portato ad isolarsi dal mondo ed al creare miti singolari. Essa, infatti, è contraddistinta da due triangoli, uno giallo e uno arancione, con al centro un dragone, simbolo di potenza, che impugna gioielli sacri, simboli di prosperità.
Nonostante questo, questa bandiera non è la più speciale del suo genere, perché la bandiera del Belize è l’unica al mondo ad avere due figure umane: due boscaioli scalzi, accanto ad un albero di Mogano, simbolo economico per il paese.

Ci sono, però, Paesi che sono voluti andare oltre, non rappresentando la propria cultura tramite immagini o scritte, ma tramite la loro geografia. Le bandiere di Cipro e del Kosovo sono le sole a raffigurare le proprie mappe, come rappresentazione di unità tra le varie etnie dei Paesi.

Tra gli elementi più usati, invece, troviamo le stelle e la Luna. Essi, infatti, vengono utilizzati insieme soprattutto nelle bandiere dei Paesi Musulmani, come Algeria, Tunisia, Libia, Marocco, poiché simboli della loro religione.
Le stelle sono, però, usate anche da altre Nazioni, non per indicare la loro religione, ma, per simboleggiare unione e ricchezza, come per gli Stati Uniti d’America.
In quattro Paesi dell’Emisfero Australe è, inoltre, riprodotta la costellazione della Croce del Sud, visibile solamente in questa porzione di mondo: Brasile, Australia, Nuova Zelanda e Samoa.
Il vessillo di Israele è, invece, il solo con raffigurata la Stella di David a sei punte, simbolo più conosciuto della religione ebraica e più distintivo per il Paese.

Tra gli ultimi tipi di rappresentazioni si trovano i monumenti. Molte bandiere, infatti, contengono riproduzioni di monumenti, che spesso rappresentano la religione della Nazione appartenente oppure semplicemente la cultura del paese. La bandiera dell’Afghanistan, prima del suo cambiamento con quella talebana, mostrava uno Shahada, un Takbir, raggi di sole, una moschea con mihrab, minbar e due bandiere afgane; la bandiera della Mongolia illustra una struttura formata dalla disposizione di Sole, acqua, Terra, Luna e fuoco e il simbolo dello yin-yang; la bandiera della Cambogia mostra il complesso archeologico di Angkor Wat, simbolo del passato imperiale del Paese; quella del Portogallo presenta sette castelli che rappresentano le vittore del Portogallo nel 1249 sotto il regno di Alfonso III; ed, infine, lo stendardo di San Marino raffigura, in piccolo, tre torri in cima a tre colline, indicanti la cultura antico-medievale del Microstato.

Non si può concludere senza parlare della bandiera della nostra Patria: l’Italia.
La raffigurazione del Bel Paese è un tricolore formato da verde, bianco e rosso, simboleggianti rispettivamente: libertà e uguaglianza, fede, e amore.
Questi colori hanno, però, una storia molto più profonda, risalente addirittura prima del Risorgimento Italiano. I vessilli reggimentali della Legione Lombarda presentavano, appunto, i colori bianco, rosso e verde, fortemente radicati nel patrimonio collettivo di quella regione: il bianco e il rosso, infatti, comparivano nell’antichissimo stemma comunale di Milano (croce rossa su campo bianco), mentre verdi erano, fin dal 1782, le uniformi della Guardia civica milanese. Gli stessi colori, poi, furono adottati anche negli stendardi della Legione Italiana, che raccoglieva i soldati delle terre dell’Emilia e della Romagna, e fu probabilmente questo il motivo che spinse la Repubblica Cispadana a confermarli nella propria bandiera.
Strutturalmente è una bandiera molto semplice e classica, il cui stile è utilizzato da molte altre Nazioni del mondo. Ciò non deve far pensare che sia “inferiore” alle altre: rappresenta, infatti, l’enorme cultura del nostro Paese, racchiudendo la sua favolosa storia, i suoi bellissimi patrimoni e gli spiriti eccezionali dei suoi abitanti, gli Italiani.

È opportuno ricordare, infatti, che nessuna bandiera è inferiore ad un’altra, ma che tutte sono diverse e uniche. Ogni Nazione ha le sue culture, la sua storia, le sue credenze, che la differenziano da qualsiasi altro territorio del Pianeta. Ogni bandiera ha il suo significato ed è la miglior rappresentazione del proprio popolo e del proprio Paese.

Ogni volta che si osserva una bandiera, non si osserva solo un pezzo di stoffa colorata e ricamata, ma si conosce, involontariamente, tutta l’unicità di un Paese.

Niccolò Arpelli 2C

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