Lungo il fiume Turia, nel cuore verde di Valencia, sorge uno dei complessi architettonici più sorprendenti d’Europa: la cosiddetta Città delle Arti e delle Scienze, disegnata da Santiago Calatrava per ospitare diverse architetture, tra cui il Museo delle Scienze e l’Oceanogràfic. Una visita recente ha permesso di scoprire quanto questi due luoghi siano, ciascuno a modo suo, capaci di sorprendere.

   

Museu de les ciènces.

Il Museo delle Scienze non è di stampo tradizionale, perché non è previsto che lo si giri in silenzio guardando le opere senza poterle toccare. È uno spazio pensato per tutti, dai bambini agli adulti, in cui la scienza si esplora, si osserva e si sperimenta in prima persona.

Al primo piano, appena entrati, si può trovare una grande mostra dedicata a Leonardo da Vinci. Attraverso riproduzioni delle sue macchine, dei suoi studi e dei suoi dipinti, si ripercorre la duttilità di questo artista e scienziato del Quattrocento.
Accanto all’area su Leonardo, è situata una sezione interattiva pensata soprattutto per i bambini dai 3 ai 12 anni, tramite la quale possono avvicinarsi al mondo della natura, dell’energia e delle ombre, divertendosi attraverso numerose attività, giochi e installazioni educative.

     

Il secondo piano, invece è dedicato ai premi Nobel e racconta il contributo della Spagna alla scienza mondiale. Vengono citati tre grandi scienziati:

  • Santiago Ramón y Cajal, per i suoi studi sul sistema nervoso
  • Severo Ochoa, per le scoperte sulla sintesi dell’ RNA e del DNA
  • Jean Dausset, per i suoi studi sulla genetica e sui trapianti

   

Al terzo piano la visita diventa coinvolgente, con una vasta area interattiva che permette di fare esperimenti scientifici di ogni tipo: dalla fisica alla chimica, dalla biologia alla meccanica. Ogni installazione è costruita per spiegare tutti gli argomenti in modo pratico, rendendo comprensibili concetti che sui libri restano spesso solo astratti.
Oltre a questa zona interattiva, sullo stesso piano è situata una sezione sull’astronomia, con pannelli che raccontano la storia dell’esplorazione spaziale, riproduzioni di navicelle e ricerche sulla luna, su Marte e sulla Terra.

     

Oceanogràfic.

A pochi passi dal Museo, si presenta l’Oceanogràfic, ovvero il più grande acquario d’Europa. Al suo interno si possono trovare moltissime vasche, aree tematiche, parchi e spazi dedicati alla ristorazione.

Gli ambienti passano dagli ecosistemi tropicali, alle acque mediterranee, fino ad arrivare agli spazi artici. Ci si ritrova a camminare in tunnel sommersi, dove squali, mante e pesci differenti nuotano sopra le teste dei visitatori. La varietà di animali ospitati è davvero sorprendente: dalle meduse di ogni dimensione ai pinguini, dai fenicotteri ai coccodrilli, dai cavallucci alle tartarughe marine e questa è solo una piccola parte di quello che si può vedere.

    

Tuttavia, è lo spettacolo dei delfini a lasciare qualcosa in più rispetto al semplice intrattenimento. Prima dell’inizio, il personale dedica diversi minuti a spiegare la missione dell’associazione legata all’Oceanogràfic: un’organizzazione che salva animali marini in difficoltà in tutto il mondo. I delfini presenti non sono stati catturati in natura e ogni aspetto della loro vita nella struttura è studiato per garantire a tutti loro un benessere completo, sia fisico che mentale.

Durante la presentazione, si parla anche del cambiamento climatico e di quanto stia mettendo a rischio le popolazioni di delfini selvatici l’aumento delle temperature oceaniche. Chi guarda i delfini interagire con i loro addestratori lo fa con occhi diversi rispetto a prima.

Se si è a Valencia, o anche solo nei paraggi, il Museo delle Scienze e l’Oceanogràfic meritano davvero una giornata intera. Sono posti dedicati a tutti, dai quali si esce con la sensazione di aver imparato qualcosa e di sapere di più sul mondo che abitiamo. Questo è il segno di un’esperienza che vale davvero la pena.

Beatrice Giugnoli  2I

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