Negli scacchi non ci sono sempre un vincitore e un perdente, poiché gli esiti possibili sono tre. Come per il calcio, anche negli scacchi il pareggio è un risultato piuttosto comune. Non esiste la possibilità di vincere a punti: si può mettere il Re nemico sotto scacco anche trenta volte e lui nessuna, ma sarà lui a vincere se darà Scacco Matto per primo. La differenza tra un semplice Scacco e un Matto è, quindi, abissale.  

Uno Scacco è semplicemente un attacco al re avversario con uno dei pezzi. Si usa dire “Scacco al Re” o semplicemente “Scacco”. 

Ecco due esempi in cui il Re Nero è posto sotto scacco da un pezzo bianco: 

               

Dato che il Re è l’unico pezzo che non può essere catturato, quando è sotto attacco il giocatore è obbligato a reagire allo Scacco. Ci sono tre possibili difese: la cattura, l’intercettazione e la fuga.  

La cattura: è naturalmente la soluzione ideale, ma non sempre il pezzo che dà Scacco è catturabile.  

L’intercettazione: consiste nell’interporre un pezzo alleato tra l’attaccante e il Re attaccato. Tuttavia, non si verifica se il pezzo che da scacco è un Cavallo o un Pedone, a causa del loro particolare modo di procedere. 

La fuga: a volte darsela a gambe è l’unica soluzione. Quando un Re è sotto Scacco, spesso dirigersi verso una casa sicura è la migliore opzione. 

Se nessuna di queste alternative è possibile, è Scacco Matto. È possibile fare Matto con qualsiasi pezzo, ma il requisito principale è avere un supporto. 

Ecco un esempio di matto: 

Non sempre si riesce ad arrivare allo Scacco Matto: in questo caso la partita finisce in pareggio (la Partita Patta). Ci sono cinque possibilità per arrivarci: la Patta D’accordo, lo Scacco Perpetuo / Tripla Ripetizione, la regola della Cinquanta Mosse, la Posizione Morta e lo Stallo. 

La Patta D’accordo si verifica quando entrambi i giocatori ritengono di non riuscire a prevalere e non vogliono perdere tempo. Tuttavia, un giocatore deve prendere l’iniziativa e proporre la Patta all’avversario. Può non sembrare una decisione coraggiosa, ma è molto comune agli alti livelli, in cui le gare possono durare per molte ore, o per interi giorni. 

Si parla, invece, di Scacco Perpetuo quando uno dei giocatori può tenere il Re avversario sotto Scacco all’infinito. Per evitare che la partita si decida sulla resistenza dei polsi dei giocatori, è stata introdotta la regola della Tripla Ripetizione: quando il Re sotto Scacco e il pezzo nemico ripetono tre volte la stessa mossa, la partita termina in Patta. Questa regola non vale solo in presenza di uno Scacco, perché una qualsiasi posizione può essere ripetuta tre volte. 

La regola delle Cinquanta Mosse è invece più rara: si verifica qualora, nelle ultime cinquanta mosse, non si sia verificata né una cattura, né un movimento di Pedone. 

La Posizione Morta si ha quando è impossibile dare Scacco Matto al re nemico per insufficienza di materiale. Si verifica con le seguenti combinazioni: Re e Alfiere contro Re, Re e Cavallo contro Re, Re e due Cavalli contro Re (in questo ultimo caso un giocatore deve capitare apposta sulla casa sbagliata per poter finire sotto Scacco Matto). 

Infine, c’è lo Stallo: generalmente sinonimo di Matto Mancato. Si verifica quando un giocatore, pur non essendo sotto Scacco, non ha mosse disponibili. 

Ecco un esempio di Stallo: 

Bisogna tener presente che un Re non deve per forza essere da solo per finire in Stallo: può anche essere in compagnia di pezzi suoi alleati, ma senza la possibilità di muoversi. 

Ormai si dovrebbe essere pronti per giocare una vera partita a scacchi: nei prossimi articoli ci immergeremo più profondamente in questo gioco.

                                                                                                                                                                                 Domenico Marrocco 3C

Lascia un commento

DI tendenza

Scopri di più da La Voce degli Studenti

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere