Nella notte fra il 5 e il 6 gennaio Nikki Glaser ha condotto l’82esima edizione dei Golden Globes al Beverly Hilton Hotel.
La commedia “Emilia Perez” e il dramma storico “The Brutalist” si sono contesi la maggior parte dei premi. Il primo ha vinto nelle categorie miglior commedia o film musicale, miglior film in lingua straniera, miglior attrice non protagonista (Zoe Saldana) e miglior canzone originale (El mal); il secondo ha trionfato nelle categorie film drammatico, miglior regista (Brady Corbet) e miglior attore protagonista (Adrien Brody).
il cast di Emilia Perez
il cast di The Brutalist
Nonostante molti considerassero già vincitori per la categoria miglior film d’animazione “Il robot Selvaggio” o “Inside Out 2”, il premio è stato vinto da “Flow-un mondo da salvare”, in cui un gatto nero deve sopravvivere in un mondo in cui l’umanità sembra scomparsa a causa dell’innalzamento del livello del mare, scelta chiaramente intonata da motivazioni anche morali ed ideologiche
Non sorprende che anche il fenomeno “Wicked”, prequel della storia del mago di Oz con protagoniste Cynthia Erivo e Ariana Grande, abbia vinto almeno un premio: la vittoria è stata infatti raggiunta nel miglior risultato al box office con un incasso di 3 407 492 €.
il cast di Wicked
Prima vittoria ai Golden Globes sia per Sebastian Stan come miglior attore in una commedia o film musicale per “A different man” e per Demi Moore, al suo primo premio in 45 anni di carriera per il thriller “The substance” come miglior attrice protagonista in commedia o film musicale.
Sebastian Stan con il collega e amico Antony Mackie
Demi Moore
Gli altri premi sono stati consegnati a Peter Straughan per la miglior sceneggiatura di “Conclave”, a Kieran Culkin come miglior attore non protagonista in “A real pain” e a Trent Reznor e Atticus Ross per la miglior colonna sonora di “Challengers”.
Una menzione onorevole va inoltre a Fernanda Torres, vincitrice del premio come migliore attrice in un film drammatico in “Ainda estou aqui”, un lavoro brasiliano sui desaparecidos durante il periodo della dittatura, 25 anni dopo la nomination della madre Fernanda Montenegro per Central Station. La madre dell’attrice appare nel finale del film ed interpreta la versione anziana della protagonista.
Fernanda Torres
Quattro statuette sono state vinte nella premiazione delle serie TV da “Shogun”, ambientata nel Giappone feudale, che si è aggiudicata i premi come miglior serie drammatica, miglior attore e attrice protagonista (Hiroyuki Sanada e Anna Sawai) e miglior attore non protagonista (Tadanobu Asano).
il cast di Shogun
Fenomeno della primavera 2024, “Baby Reindeer”, basato sulla storia vera di Richard Gadd, scritto e interpretato dallo stesso Gadd, ha trionfato in due categorie: miglior miniserie e miglior attrice non protagonista (Jessica Gunning).
Jessica Gunning
Due premi sono stati assegnati anche a “Hacks”, serie comica in cui due donne, una comica e una ventenne vittima di “cancel culture” uniscono le forze per tornare sulla cresta dell’onda: migliore serie comica e miglior attrice in una serie comica (Jean Smart).

Jean Smart
“The Bear” ritorna per il secondo anno consecutivo, vincendo nella categoria miglior attore (Jeremy Allen White).
Jeremy Allen White
Gli ultimi due premi sono stati consegnati per le serie Tv a Colin Farrel come miglior attore in una miniserie per “The Penguin” e a Jodie Foster come miglior attrice in “True Detective: Night Country”
Gli ultimi tre premi della serata sono stati consegnati ad Ali Wong per il miglior stand-up comedian, a Viola Davis per la carriera e a Ted Danson per la carriera televisiva.
Ali Wong
Viola Davis
Ted Danson
Arianna Rusconi 3C


















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