La settimana STEM inizia il 5 febbraio e finisce il 9. In questi sette giorni dedicati alle discipline STEM vengono promosse le materie e le facoltà scientifiche senza distinzioni di genere e senza pregiudizi.
L’acronimo STEM sta per Science, Technology, Engineering and Mathematics.
Quando viene introdotto il termine STEM?
Venne introdotto all’inizio degli anni 2000 negli Stati Uniti d’America, durante una discussione riguardo all’istruzione e alla forza lavoro negli ambiti scientifici, matematici e ingegneristici, proprio perché, in un importante rapporto della U.S. National Academies of Science, Engineering, and Medicine, venne denunciato il fatto che gli studenti statunitensi non stavano raggiungendo gli stessi risultati di quelli di altri Paesi, con un evidente danno al sistema economico.
Un po’ di statistica:
Pur non essendoci una definizione univoca di STEM, alcune statistiche mostrano che dal 2000 al 2010 negli Stati Uniti la crescita di posti di lavoro legati a queste discipline è stata tre volte maggiore rispetto a quella di altri lavori, anche se alcune aziende statunitensi faticano ancora a trovare personale specializzato e persiste il divario tra uomini e donne e tra i diversi gruppi etnici.
Negli Stati Uniti, le ricerche sul rendimento scolastico ed il livello d’istruzione condotte nei primi due decenni del duemila hanno evidenziato che la popolazione femminile tende a completare gli studi in misura maggiore di quella maschile e con valutazioni mediamente più alte, sia nelle cosiddette materie umanistiche, sia in quelle scientifiche.
Dove si possono trovare divari gender ridotti rispetto agli altri paesi?
Il divario gender si trova ridotto nei seguenti Paesi: Finlandia, Svezia, Slovenia, Indonesia, Russia, membri dell’OCSE.
Questa settimana, fatta per annullare le differenze di genere all’interno delle facoltà STEM, ci fa riflettere come, ancora, ci sia una grande disparità fra l’uomo e la donna; ci fa pensare, inoltre, che, da un termine in origine legato alle sole facoltà, ora è diventato un acronimo per sottolineare le disparità etniche e di genere anche all’interno di questo settore.


















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