L’adolescenza è sicuramente una fase della vita molto complessa, sia dal punto di vista del carattere, sia da un punto di vista scolastico. È un periodo ricco di cambiamenti ed avvenimenti importanti, in cui i ragazzi iniziano a comprendere chi sono veramente, quali sono le loro passioni, i loro problemi, i loro dubbi. Durante questa fase molti cercano di distinguersi dagli altri per mantenere la loro identità, mentre altri iniziano a farsi trascinare dalle cosiddette “mode”, seguendo ciò che fa la “massa” e perdendo le loro caratteristiche personali. Negli ultimi anni le mode sono diventate sempre più influenti e “magnetiche” nei confronti dei giovani, al punto da portarli a vestirsi in modi assai simili, ad ascoltare quasi la stessa musica, a frequentare gli stessi luoghi ed a comportarsi alla stessa maniera, separando la società in due distinte fazioni: quella dei cosiddetti “Maranza” e quella dei ragazzi “diversi”. I “Maranza” sono coloro che si vestono solo con tute monocromatiche, portano un ciuffo cadente sulla fronte, spesso acconciato con una permanente, sono soliti fumare spesso, a volte infastidiscono le persone chiedendo soldi o sigarette, indossano un borsello, girano tendenzialmente con un coltellino in tasca e, in particolare, ascoltano tendenzialmente il genere musicale Rap. Si possono dunque descrivere come i Bravi di Manzoni modernizzati. Dall’altra parte, invece, si trova il gruppo dei ragazzi “diversi”, che si distinguono dal resto della società. Si vestono con vestiti colorati e particolari, portano i capelli come vogliono, non fumano, non bevono, non danno fastidio, sono tranquilli e, soprattutto, disprezzano le canzoni Rap. Infatti, non le considerano nemmeno canzoni, ma delle ripetizioni parlate e veloci di parole, che trattano di tematiche per loro insulse e non particolarmente interessanti, come droga, alcool, relazioni tossiche e violenza. Dunque, questi ragazzi preferiscono mantenere le proprie caratteristiche distintive: un fatto molto importante, perché chi agisce e ragiona per conto suo è più adatto al mondo d’oggi, dove spesso bisogna cavarsela da soli. La nostra società, però, non è così semplice come appare, ma è ricca di differenze e particolarità. Infatti, oltre alle due fazioni citate, esiste anche una via di mezzo: i “Maranza diversi”. I ragazzi appartenenti a questa categoria sono soliti vestirsi e comportarsi da “Maranza”, ma, in realtà, lo fanno solo per essere accettati dai loro coetanei, dato che, ad oggi, chi si comporta così è considerato “figo”. Questo dato potrebbe sembrare un fattore positivo, indicando che non tutti i “Maranza” lo sono per davvero, ma in verità nasconde una tematica molto preoccupante. Vivere in una società in cui, per essere accettati dagli altri, bisogna vestirsi e comportarsi alla stessa maniera, è tra i peggiori dei mali. Ognuno deve essere libero di preservare la propria identità, perché è unica e fondamentale per apprezzarsi, ed ognuno deve essere accettato per quello che è, che possa piacere agli altri oppure no. Se iniziamo tutti a comportarci ugualmente, perdiamo la nostra essenza umana, diventando dei burattini di legno facilmente controllabili e smarrendo la libertà, il più grande bene che possediamo. Dunque, sentirsi un vaso di terracotta in mezzo a tanti vasi di ferro è il più grande pregio che si possa avere.
Niccolò Arpelli 2C

















