A chi ha sempre letto con regolarità quanto pubblicato da questo giornalino, a chiunque sia mai capitato di imbattersi in uno dei nostri articoli e poi, soddisfatto per quanto offerto, abbia deciso di dedicare occasionalmente un po’ del proprio tempo alla lettura di altri, al professor Simon Carù, che da tempo cura e coordina questo giornalino, alla redazione, sempre attenta all’organizzazione degli articoli e all’inclusione di altri studenti in questa impresa, ai nostri giornalisti, che con i loro articoli condividono con i lettori una propria passione, un’idea, un’esperienza, un lavoro di produzione originale, uno spaccato di vita!

Questo sia l’articolo per voi, che con le vostre energie avete contribuito alla realizzazione e allo sviluppo di questa esperienza editoriale.

Vi sono dovute le più sentite scuse.

Il motivo? Per lungo tempo siete stati privati di ciò che vi univa, vi informava, vi permetteva di esprimervi e vi rendeva giornalisti e lettori.

Cos’è un Giornale, se non condivisione?

Se non un mezzo di relazione tra autori e pubblico, legati dalla passione per uno stesso argomento, uno stesso tema? Dei quali, tra l’altro, il nostro giornalino ha sempre vantato un’ampia varietà e modalità di esposizione.

A queste domande non è tenuto a rispondere chi in questo progetto ha sempre creduto e riposto la propria fiducia e il proprio impegno, bensì si aspetterebbe risposte mai date da chi è stato responsabile della fine di questa condivisione e relazione reciproca.

È ancora difficile comprendere il motivo per cui, nel corso degli ultimi tre anni, non siamo stati aiutati, nonostante gli evidenti problemi tecnici che hanno caricato di difficoltà la gestione del giornale. Benché l’abbandono sia quasi perdonabile perché, laddove vi sono organizzazione e determinazione, superare gli ostacoli diventa più semplice, di certo non è possibile ignorare e sottovalutare la noncuranza con cui, senza avvisare di nulla, aggiornando il Sito del nostro istituto, è stato eliminato il Giornalino scolastico e, con esso, tutti gli articoli che costituivano il ricordo di esperienze e passioni degli studenti del nostro Liceo.

L’inizio del corrente anno scolastico, però, come si è già potuto notare per altre questioni inerenti al nostro istituto (dall’organizzazione, ora molto più efficiente, alle decorazioni nei corridoi, ora meno invisibili), ha segnato anche in questo campo un punto decisivo.

In primis, anche se a detta di alcuni sembrerà incredibile, è bene rendere noto che, finalmente, al nostro sconforto è stato prestato orecchio, assolutamente non scontato e, anzi, molto gradito.

Non solo! Ma alle parole e all’ascolto sono seguiti i fatti: da circa due mesi, il Giornale scolastico è stato affiancato da un tecnico, che a novembre ci ha fornito, dopo circa dieci mesi di inattività, un nuovo sito funzionante.

Non si pensi che in questo tempo di assenza del sito la nostra produzione editoriale si sia arrestata! La pagina web ha già molti degli articoli prodotti in quest’ultimo periodo, alcuni dei mesi di inattività del sito, e altri degli scorsi anni scolastici, recuperati con fatica e caricati periodicamente con molta pazienza.

Occorrerà del tempo perché tutto torni alla normalità e, soprattutto, per accertarsi che il sito non faccia più gli scherzi che ormai da anni rendono difficile e faticosa l’attività editoriale.

Il Giornale ha nuovo volto, nuova vita, nuove potenzialità, ma la determinazione, la qualità e la varietà dei nostri articoli rimangono le medesime. La serietà che da sempre contraddistingue questo Giornale dimostrerà ancora una volta l’impegno e la bellezza che ci rendono fieri di questo grande progetto.

Fabio Pasquale 4A

Una risposta a “Mai più senza “Voce”.”

  1. Complimenti per questo tuo articolo e per nn aver mollato ma difeso una vostra creatura, la vostra voce, la vostra libertà

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